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Tetto verde: come funziona, vantaggi e consigli per realizzarlo

14 min di lettura
 Tetto verde con lucernari circolari Velux Modular Rooflights.

Un prato o un giardino sul tetto di casa? Scopri i tipi di tetto verde, come si progettano e si curano, quali piante scegliere e quali aspetti valutare prima di iniziare a costruirne uno sul tetto della tua abitazione. 

kluczowe punkty
Punti chiave
 1. Cosa si intende per tetto verde? 

È un tetto coperto di vegetazione: essere di tipo diverso, estensivo o intensivo, a seconda delle piante che ospita. 

 2. Tetto verde estensivo o intensivo? 

L’estensivo usa piante basse, l’intensivo può diventare un vero giardino pensile: tra i due cambiano spessore del substrato, costi e manutenzione. 

 3. Manutenzione di un tetto verde 

Diserbo, irrigazione, concimazione e ispezioni regolari mantengono sane le piante e allungano la vita dei tetti verdi. 

Quali sono i vantaggi del tetto verde?

Un tetto verde è un tetto rivestito di vegetazione sul quale si coltivano piante di vario tipo: è composto da una serie di strati che impediscono all’acqua e alle radici di danneggiare la copertura e che permettono alle piante di crescere. 

Oltre a essere piacevole da vedere, il tetto verde porta più vantaggi: trattiene l’acqua piovana; contribuisce alla coibentazione; offre spazio alla biodiversità; aiuta a contenere le isole di calore, cioè le zone urbane più calde rispetto alle campagne; migliora la qualità dell’aria. 

1. Tetto verde e gestione delle acque piovane

Quando piove, il substrato, cioè il terreno in cui crescono le piante, trattiene una parte dell’acqua mentre lo strato drenante sottostante convoglia quella in eccesso verso gli scarichi, aiutando ad alleggerire il carico sulla rete fognaria. 

È un aspetto importante nelle aree urbane, dove asfalto e cemento coprono buona parte del suolo e durante i temporali più intensi la pioggia non riesce a infiltrarsi nel terreno: la rete fognaria può non riuscire a smaltire tutta l’acqua1, con il rischio di allagamenti. 

2. Coibentazione: meno caldo d’estate, meno dispersioni d’inverno

Un tetto verde può migliorare la coibentazione, cioè l’isolamento termico del tetto: in inverno aiuta a limitare la dispersione di calore e in estate a ridurre il surriscaldamento delle stanze sotto il tetto. 

La presenza di un tetto verde ben realizzato, quindi, potrebbe aiutare a limitare i consumi per riscaldare e raffrescare gli ambienti interni2, consumi che restano comunque legati a caratteristiche specifiche dell’edificio tra cui la qualità del suo isolamento. 

In una coibentazione efficace, ad esempio, conta anche la continuità dell’isolamento, per evitare i ponti termici, cioè i punti in cui il calore interno passa con più facilità verso l’esterno. 

3. Biodiversità e nuovi habitat in città

I tetti verdi possono arricchire la biodiversità offrendo riparo e cibo a insetti impollinatori e uccelli, che trovano spazi naturali a loro disposizione, soprattutto se le coperture vegetali ospitano piante autoctone, adatte al clima locale, e specie diverse tra loro. 

A Basilea, in Svizzera, i tetti verdi sono considerati spazi preziosi per la natura in città: un tetto piano nuovo o ristrutturato di almeno 10 m² deve ospitare un’area verde, e usare terra locale e piante tipiche della regione.3 

4. Città più fresche d’estate

L’isola di calore urbana è il fenomeno per cui in città fa più caldo che nelle campagne vicine: asfalto, cemento e mattoni assorbono il calore del sole durante il giorno e lo rilasciano lentamente anche dopo il tramonto, mantenendo alte le temperature. 

La vegetazione urbana, compresi i tetti verdi, aiutano a rinfrescare l’aria perché rilasciano nell’aria parte dell’acqua assorbita sotto forma di vapore, contribuendo a mitigare il caldo. 

Un esempio viene da un caso di studio ENEA effettuato con un prototipo di tetto verde: d’estate, nelle ore più calde, la superficie di un tetto senza piante ha sfiorato i 50 °C, mentre quella del tetto verde è rimasta intorno ai 26 °C.2 

5. Migliore qualità dell’aria

Le piante del tetto verde assorbono alcune sostanze inquinanti e trattengono parte delle polveri sospese nell’aria2, una funzione utile soprattutto in città. 

Dentro casa, invece, l’aria si rinnova soprattutto aprendo le finestre in modo regolare più volte al giorno: su un tetto piano, anche verde, puoi installare le finestre per tetti piani VELUX e cambiare l’aria in modo efficace nelle stanze sotto il tetto. 

Dato infatti che l’aria calda tende naturalmente a salire, una finestra aperta sul tetto favorisce la ventilazione naturale, aiutando l’aria viziata a uscire dall’alto. 

Tetto verde con tre finestre per tetti VELUX

Tetto verde per la qualità dell’aria esterna, finestre per tetti VELUX per ventilare in modo efficace gli interni. Photo: Pavel Barták

Tetto moderno con una piccola terrazza in legno con finestra per tetti piani VELUX e una parte ricoperta di vegetazione.

Photo: Pavel Barták

Com’è fatto un tetto verde: la stratigrafia

Un tetto verde è composto da una sequenza di strati (stratigrafia) che partono dal solaio: gli strati proteggono l’edificio e permettono alle piante di crescere.  

Se sotto il tetto ci sono stanze abitate, il progetto può prevedere anche l’installazione di finestre per tetti per far entrare luce e aria. 

Finestre per tetti piani e tunnel solari VELUX su un tetto verde

La presenza di un tetto verde può lasciare spazio alle finestre per tetti piani VELUX per illuminare le stanze sottostanti, portando luce naturale dall’alto insieme all’aria fresca.  

Le finestre per tetti si possono posizionare tra le piante, lasciando intorno uno spazio libero per evitare che la vegetazione le possa coprire.  

Con l’installazione professionale delle finestre conservi intatte sia l’impermeabilizzazione del tetto, grazie alla cura dei raccordi, sia gli strati di vegetazione. 

I tunnel solari VELUX sono invece la soluzione per portare luce naturale dove non è possibile installare una finestra tradizionale, ad esempio in spazi molto ristretti, anche in presenza di un tetto verde. 

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Finestre per tetti piani VELUX in un tetto verde ricoperto d’erba al tramonto.

Le finestre per tetti piani VELUX possono essere installate anche su un tetto verde

Finestra per tetti piani VELUX su un tetto verde, aperta per ventilare.

Membrana impermeabilizzante

La membrana impermeabilizzante è lo strato che impedisce all’acqua di infiltrarsi nel solaio e nelle stanze sottostanti. Può essere di materiali diversi come il bitume: sotto un tetto verde, deve resistere non solo all’acqua ma anche al peso degli strati che sostiene e all’azione delle radici. 

Va scelta e posata con cura perché una volta coperta dagli strati del tetto verde, per ripararla bisogna spostare sia gli strati, sia le piante. 

Resistenza alle radici delle piante

La membrana antiradice è lo strato che impedisce alle radici delle piante di penetrare nella struttura del tetto e di danneggiarla. Con questa barriera, la vegetazione può crescere senza rischiare di compromettere l’integrità del tetto. 

La membrana antiradice può essere uno strato a parte, o essere integrata nella membrana impermeabilizzante. 

Strato drenante

Lo strato drenante si trova subito sotto il substrato, cioè il terreno, e ha due funzioni: lascia defluire l’acqua in eccesso verso gli scarichi, evitando i ristagni, e ne trattiene una parte per le radici. Può essere di materiali diversi, ad esempio in ghiaia leggera o argilla espansa. 

Sopra lo strato drenante si posa un telo filtrante che lascia passare l’acqua e blocca la terra, così i canali di drenaggio non si intasano. 

Substrato

Il substrato è il terreno in cui crescono le piante. È una miscela di materiali leggeri, minerali e organici: nutre le piante, trattiene una parte di acqua e lascia scorrere quella in eccesso. 

Lo spessore dipende dal tipo di tetto: in genere, sono necessari meno di 15 cm per un tetto verde estensivo, e fino a 40-50 cm per un tetto verde intensivo che può ospitare una varietà più ampia di piante.² 

Vegetazione

Tra le più adatte per i tetti verdi c’è il sedum, succulenta che cresce bassa e può coprire il tetto come un tappeto: ha radici poco profonde, quindi bastano pochi centimetri di substrato perché sopravviva.

Se puoi e vuoi usare uno strato di terra più spesso, le possibilità aumentano: erbe aromatiche, fiori di campo, piante perenni come l’echinacea o la lavanda inglese, ma anche arbusti e piccoli alberi.

Coltivare specie diverse rende il tetto verde più resistente agli sbalzi del clima2 e più piacevole da vedere. 

Finestra per tetti VELUX installata su un tetto verde a falda

Quando si progetta una copertura verde, la vegetazione va scelta in base al tipo di tetto, intensivo o estensivo, e preferibilmente scelta tra le piante autoctone. Architetti: j+e architectes, Jardel architecture, Pierre Yves Le Chapelain, Noemie Viant Foto: Fanch Galivel

Finestra per tetti piani VELUX su un tetto verde, aperta per ventilare.

Progettare un tetto verde

La progettazione del tetto verde parte da due considerazioni: come vuoi usarlo e quanto peso può sostenere l’edificio. Di conseguenza, i tipi di tetto verde realizzabili sono:

  • tetto verde estensivo. È leggero, ospita piante basse e resistenti, richiede poca manutenzione e di solito non è calpestabile
  • tetto verde intensivo. È uno spazio all’aperto vivibile e può ospitare prato, arbusti, piccoli alberi. Pesa però di più perché il substrato è più spesso, e richiede irrigazione e cure regolari.

Ecco i quattro aspetti fondamentali da valutare prima di scegliere quale tetto verde realizzare. 

1. Capacità portante dell’edificio

Un tetto verde pesa più di una copertura tradizionale, soprattutto quando il substrato è bagnato.

Prima di iniziare è necessario verificare che il solaio e l’edificio possano sostenere questo peso, insieme a quello di altri elementi come neve, persone e attrezzature. È un controllo da affidare a un tecnico abilitato come un ingegnere, un architetto o un geometra, che potrà indicare la necessità di rinforzi. 

2. Scelta delle piante

Scegli piante adatte al clima della tua zona e alle caratteristiche del tetto. Ad esempio, se la copertura è esposta a vento e sole, servono specie che tollerino bene la siccità; se invece il tetto è in ombra, scegli piante che crescono bene anche senza esposizione diretta al sole. 

Le piante autoctone, cioè tipiche della zona in cui vivi, sono in genere la base migliore da cui partire. Anche la manutenzione del tetto verde conta: un prato fiorito o degli arbusti richiedono più cure di una copertura di sedum.

Considera anche l’aspetto: le piante sempreverdi mantengono il tetto verde sempre uguale tutto l’anno, mentre un mix di piante dai fiori colorati danno al tetto un bell’effetto di macchie di colore, ma solo durante la fioritura. 

Ecco alcune piante da considerare: 

  • sedum: piante grasse che hanno bisogno di pochissima acqua e resistono al caldo e alla siccità
  • graminacee: alcune specie resistono alla siccità e formano una copertura fitta che tollera anche il calpestio
  • erbe aromatiche: lavanda, timo, santoreggia e rosmarino crescono anche con poca terra e in più hanno un profumo intenso
  • erbacee perenni come Achillea e valeriana rossa aggiungono colore al tetto verde
  • arbusti mediterranei e piccoli alberi possono completare un tetto verde intensivo. 

3. Sistemi di ritenzione idrica e irrigazione

Per mantenere sano un tetto verde serve un buon sistema di irrigazione, soprattutto dove piove poco. È importante che il substrato trattenga l’acqua necessaria, ma l’irrigazione va controllata per evitare che le radici soffrano.

Quanto irrigare, quindi? Dipende dal tipo di tetto: un tetto verde estensivo ha bisogno di essere irrigato soprattutto nei primi mesi, poi quasi solo d’estate, mentre un tetto verde intensivo va annaffiato con regolarità.

In entrambi i casi l’irrigazione a goccia, che porta l’acqua vicino alle radici attraverso tubi sottili, oppure un impianto automatico possono essere molto utili per dare alle tue piante solo l’acqua necessaria. 

Accessibilità del tetto e resa estetica

In fase di progettazione, tieni conto dell’accessibilità del tetto: studia come raggiungerlo con facilità e come muoverti in modo agevole senza calpestare la vegetazione.

I tetti verdi devono essere piacevoli da vedere e in armonia con il resto della casa. Se poi il tuo tetto è praticabile, può diventare un vero giardino pensile, uno spazio all’aperto in cui rilassarsi o stare in compagnia. 

Come si costruisce un tetto verde

Un tetto verde si presta al fai da te? Meglio farlo pianificare e affidare la realizzazione a professionisti qualificati. In genere, si procede in quattro fasi: valutazione dello stato del tetto, scelta dei materiali, posa degli strati, messa a dimora delle piante. 

1. Valutazione del tetto

Affida a un tecnico il controllo dello stato della copertura, la portata, la pendenza, l’esposizione al sole, gli scarichi e la possibilità di portare acqua sul tetto.

Se l’impermeabilizzazione è vecchia o emergono altri problemi, potrebbe essere necessario rifare il tetto per non rischiare di dover rimuovere terra e piante in seguito. 

tetto verde con finestre per tetti piani VELUX e vista panoramica.

Un progetto di tetto verde mette al primo posto la sicurezza: per prima cosa, va valutata la capacità di tetto ed edificio di sostenerlo.

2. Scelta dei materiali

Membrane, drenaggio, substrato e piante devono formare un insieme efficiente. Alcuni produttori propongono sistemi completi, già provvisti di vegetazione o a cui aggiungere le piante, da scegliere in base al tipo di tetto verde e all’effetto che vuoi ottenere. 

3. Posa degli strati

Gli strati si posano dal basso verso l’alto: membrana impermeabilizzante, membrana antiradice, strato drenante, telo filtrante e infine il substrato, steso in modo uniforme. 

4. Messa a dimora delle piante

L’ultima fase è mettere a dimora le piante scelte e annaffiarle in modo regolare finché non attecchiscono bene. 

Sedum e piante erbacee si possono seminare, trapiantare e anche stendere in moduli già preparati per coprire subito il tetto. Ricorda che arbusti e alberi hanno bisogno di più terra. 

Curare un tetto verde

La manutenzione di un tetto verde deve essere regolare per mantenerlo sano e rigoglioso. Ecco le operazioni più importanti da eseguire. 

Tetto verde con quattro finestre per tetti piani VELUX aperte, edificio industriale sullo sfondo.

La manutenzione del tetto verde è essenziale per permettergli di restare sano e vivere a lungo.

Diserbo e controllo dei parassiti

Controlla in modo regolare il tetto e togli le erbe infestanti prima che mettano radici profonde e soffochino le altre piante. Nel nostro clima mediterraneo, le piante infestanti proliferano con più facilità, quindi diserbare è un lavoro da fare più spesso di quanto si pensi, anche su un tetto verde estensivo.4

Tieni d’occhio anche la presenza di funghi e parassiti che possono indebolire le piante, e intervieni con trattamenti adatti alle specie che hai scelto. 

Gestione dell’irrigazione

Controlla e regola l’impianto di irrigazione durante l’anno, a seconda della stagione e del meteo: d’estate le piante hanno bisogno di più acqua, mentre nei periodi piovosi il funzionamento dell’impianto si può ridurre o fermare.  

Con una gestione attenta dell’acqua potrai evitare sia l’eccesso di irrigazione, sia la siccità. 

Concimazione

Il concime aiuta le piante a crescere e mantiene il tetto verde in buona salute: sceglilo adatto al tipo di piante e al substrato. 

Se hai dubbi, chiedi all’impresa che ha realizzato il tetto verde o a un vivaista qual è il concime migliore per il tuo tetto verde, e ogni quanto usarlo. Alcune piante infatti hanno bisogno di prodotti che rilasciano le sostanze nutrienti poco alla volta, altre di essere concimate più di frequente. 

Controlli regolari

Ispeziona con regolarità il tetto per individuare danni o problemi di drenaggio: fai attenzione agli scarichi, che devono restare liberi da foglie, terra e radici perché l’acqua possa sempre defluire in modo corretto. Controlla sempre il tetto dopo i temporali più forti. 

Osserva anche i bordi del tetto e i punti in cui la membrana impermeabilizzante risale lungo muretti, finestre e comignoli: sono le zone più delicate, che vento e acqua possono danneggiare.4 

Esempi di tetti verdi

Il tetto verde si adatta a edifici molto diversi, come dimostrano i tre esempi che seguono: un cohousing, una fabbrica e un centro congressi universitario. 

Cohousing a Erdeven, Francia

Il progetto di cohousing a Erdeven, in Bretagna, unisce elementi tradizionali come le scandole di legno in facciata a soluzioni come le serre tra le abitazioni che immagazzinano il calore solare per rilasciarlo durante la notte, e le finestre per tetti VELUX sul tetto verde che illuminano gli ambienti.

Progettate dallo studio j+e architectes, le case ospitano 10 persone e sono dotate di spazi privati e comuni. 

Casa con tetto spiovente parzialmente ricoperto di vegetazione e pannelli solari.

La vegetazione e il vetro si intrecciano in un dialogo continuo per celebrare la natura. Architetti: j+e architectes, Jardel architecture, Pierre-Yves Le Chapelain architect, Noémie Viant Architect. Foto: Fanch Galivel

Casa moderna con tetto verde e finestre per tetti VELUX

The Plus, fabbrica di mobili in Norvegia

Vicino a Magnor, in Norvegia, la fabbrica di mobili The Plus, progettata dallo studio BIG, occupa circa 7.000 m² e si compone di quattro aree produttive sviluppate attorno a una corte centrale. 

I tetti verdi delle quattro aree sono coperti dal sottobosco ricavato dalla foresta circostante, ospitano circa 900 pannelli solari e lucernari modulari VELUX realizzati appositamente per il progetto per portare luce naturale e ventilazione, e per far evacuare i fumi. 

La fabbrica norvegese The Plus immersa nella vegetazione circostante, con quattro aree produttive con tetto verde

I lucernari modulari personalizzati VELUX portano illuminazione naturale, ventilazione e evacuazione dei fumi nello stabilimento di produzione di mobili The Plus. Foto: Monica Snopestad

Il corpo centrale della fabbrica di mobili The Plus fotografato dall’alto

Centro congressi universitario Omnia, nei Paesi Bassi

Nel campus della Wageningen University & Research, Omnia ospita conferenze, riunioni ed eventi. Lo studio Broekbakema Architects lo ha progettato come un “padiglione nel verde”. 

L’edificio ha facciate vetrate dal pavimento al soffitto e un tetto verde con 14 finestre Circularlight VELUX, parte della nuova gamma VELUX Modular Rooflight, che portano luce naturale in tutto l’ambiente fino ai corridoi più stretti, alla reception e alle sale conferenze. 

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Vista aerea del padiglione Omnia della Wageningen University & Research nei Paesi Bassi

I 14 lucernari VELUX Circularlight sono integrati nel tetto verde del padiglione Omnia della Wageningen University & Research.

Vista dall’alto del tetto verde e dei lucernari VELUX Circularlight del padiglione Omnia della Wageningen University & Research nei Paesi Bassi

Le sfide di un tetto verde

Il tetto verde offre molti vantaggi, ma ci sono alcuni aspetti da considerare prima di progettarlo e di realizzarlo. Ecco i quattro principali. 

1. Costo iniziale

Quanto costa fare un tetto verde? L’investimento iniziale può essere importante perché un tetto verde richiede materiali appositi e progettisti e posatori esperti.  

Un tetto verde estensivo con piante basse in genere costa meno di un tetto verde intensivo che ha bisogno di un substrato più spesso, ospita piante più grandi e può necessitare di un impianto di irrigazione. 

Un’idea può essere realizzare il tetto verde quando si deve già rifare o isolare la copertura, valutando le condizioni per accedere al Bonus ristrutturazioni o all’Ecobonus. 

2. Rispetto delle normative

In Italia la progettazione, la realizzazione e la manutenzione di un tetto verde seguono la norma UNI 11235. 

Un tecnico abilitato può indicarti quali pratiche edilizie servono per il tuo intervento. 

3. Clima e meteo

Piogge intense, periodi di siccità, vento forte sono tra i fattori che possono mettere alla prova una copertura verde. 

Tenendo conto del clima locale e degli eventi meteo tipici stagionali, la progettazione di un tetto verde può considerare le piante autoctone più resistenti, che permetteranno al tetto di vivere sano a lungo. 

4. Durata nel tempo

La durata di un tetto verde dipende da una progettazione accurata, dalla qualità dei materiali scelti e da una manutenzione regolare. Se è curato bene, può durare quanto la copertura su cui è installato.2 

Tra gli aspetti vantaggiosi, va considerata anche la capacità del substrato di proteggere la membrana impermeabilizzante dagli sbalzi di temperatura, allungandone la durata.4 

Le innovazioni del tetto verde

Nuove tecnologie, compresi i sistemi smart, oggi rendono più semplice e comodo gestire un tetto verde. 

1. Tetti verdi e tecnologia smart

I tetti verdi possono integrare tecnologie come sensori e sistemi automatici che controllano con precisione umidità del substrato e temperatura, e possono comunicare con la centralina dell’irrigazione che si attiva solo quando le piante hanno bisogno d’acqua. 

In questo modo puoi gestire il tetto verde con precisione e anche a distanza, dallo smartphone, e intervenire quando serve. 

2. Tetto verde e pannelli solari

Pannelli solari e tetto verde possono convivere sulla stessa copertura, sfruttando al meglio lo spazio disponibile sul tetto.  

I pannelli possono essere montati su supporti rialzati, così le piante crescono sotto e intorno e possono contribuire a rinfrescare i pannelli e ad aumentarne la resa; l’ombra dei pannelli invece può dare la possibilità di coltivare piante diverse da quelle che restano esposte al sole.3 

Il vantaggio è dunque doppio: sullo stesso tetto i pannelli producono energia per la casa, mentre le piante continuano a portare i loro vantaggi. 

3. Sistemi modulari

I sistemi modulari sono sistemi già pronti, ad esempio in vassoi che contengono strato drenante, substrato e piante, anche già cresciute. Si appoggiano sopra la membrana impermeabilizzante, uno accanto all’altro, così il tetto verde è subito pronto.

Leggeri e facili da maneggiare, i moduli si adattano anche a superfici piccole e a tetti di forme diverse. 

FAQ - Domande frequenti sul tetto verde

Quali sono gli svantaggi del tetto verde?

Il tetto verde richiede un investimento iniziale importante e aggiunge peso alla copertura, che non tutti gli edifici possono sostenere. Richiede anche cure costanti per tutta la sua vita per mantenerlo in salute. 

Il tetto verde è un buon isolamento termico?

Il tetto verde non sostituisce una coibentazione efficace del tetto ma può contribuire a limitare la dispersione di calore in inverno e il surriscaldamento degli interni nella stagione estiva.  

Autore

Il Team Editoriale VELUX

Pubblicato / Aggiornato

ott 26, 2026

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Fonti

  1. ANCE – Associazione Nazionale Costruttori Edili, Coperture a verde: la norma UNI 11235 per un’edilizia più sostenibile e città più belle, marzo 2025. 
  2. ENEA, Campiotti C.A. et al., Gli ecosistemi vegetali per la rigenerazione ecologica delle città, Rapporto tecnico RT/2021/13/ENEA, 2022, pp. 15-18, 32, 60, 66, 113-115 e 153. 
  3. Kanton Basel-Stadt, Stadtgärtnerei, Stadtnatur fördern, 2024, aggiornato il 16 luglio 2026; Agenzia europea dell’ambiente, Climate-ADAPT, Green roofs in Basel, Switzerland: combining mitigation and adaptation measures, 2016, aggiornato nel 2020. 
  4. ISPRA, Verde pensile: prestazioni di sistema e valore ecologico, Manuali e Linee Guida 78.3/2012, pp. 12, 13, 17, 18, 20 e 22. 

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