La manutenzione del tetto è fondamentale per proteggere tutta la casa. Con controlli regolari e interventi mirati puoi prevenire danni gravi e riparazioni costose, per mantenere la copertura efficiente e sicura a lungo nel tempo.
Controllare il tetto almeno due volte l’anno aiuta a prevenire danni, infiltrazioni e interventi costosi, mantenendo la copertura efficiente a lungo.
2. Interventi di manutenzione semplici e utiliPulizia dei tetti e delle grondaie, rimozione dei detriti, controllo delle tegole e delle scossaline aiutano a prevenire problemi gravi alla copertura.
3. Controllo delle finestre per tettiVerificare guarnizioni, chiusura e raccordi delle finestre per tetti aiuta a prevenire infiltrazioni e contribuisce a mantenere il tetto efficiente nel tempo.
Quanto conta la manutenzione regolare del tetto
Curare la manutenzione del tetto ed eseguirla con regolarità significa proteggere non solo la copertura ma tutta la struttura della casa: un tetto non controllato almeno un paio di volte l’anno infatti può indebolirsi e danneggiarsi in modo serio nel corso del tempo.
Anche problemi che possono sembrare poco rilevanti, ad esempio tegole danneggiate o grondaie ostruite, riducono la capacità del tetto di proteggere la casa e possono favorire infiltrazioni, condensa e muffa, fino a causare danni strutturali.
I controlli periodici aiutano a individuare subito qualsiasi problema e a intervenire in modo rapido per mantenere integra la copertura, evitando riparazioni più complesse e costose e prolungando la vita del tetto.
La regolarità della manutenzione è fondamentale per mantenere integro il tetto.
Quando eseguire i controlli annuali? Meglio in primavera, per verificare se il tetto ha subito qualche danno durante l’inverno, e in autunno per preparare la copertura ad affrontare i mesi più freddi.
In alcuni casi, poi, ad esempio dopo temporali intensi, nevicate abbondanti o vento forte, meglio aggiungere un controllo in più per assicurarsi che la copertura sia integra.
Pulisci le grondaie da foglie, rami e detriti
La pulizia delle grondaie è una parte fondamentale nella manutenzione del tetto. Le grondaie libere permettono all’acqua piovana di defluire senza formare ristagni e quindi possibili infiltrazioni che potrebbero danneggiare sia la copertura, sia la struttura della casa.
Infatti, se le grondaie sono ostruite da foglie, rami o detriti, l’acqua può traboccare e infiltrarsi sotto le tegole, causare danni al tetto, alle pareti esterne e, nei casi più gravi, anche alle fondamenta.
La regolarità della manutenzione è fondamentale per mantenere integro il tetto.
Le grondaie devono sempre essere libere per evitare che l’acqua ristagni e possa infiltrare il tetto e le pareti.
Ecco perché è importante pulire e liberare le grondaie almeno due volte l’anno, soprattutto in autunno quando le foglie che cadono dagli alberi possono accumularsi velocemente.
Durante la pulizia dei tetti, verifica che le grondaie siano integre e non presentino perdite o giunzioni allentate o altri danni: nel caso, intervieni subito con le riparazioni necessarie per evitare interventi più complessi più avanti nel tempo.
Controlla la presenza di muschio e alghe sul tetto
La presenza sul tetto di muschio e alghe, organismi che si sviluppano in ambienti umidi, può danneggiare la copertura anche in modo grave.
Il muschio infatti tende a creare uno strato che trattiene l’umidità e può sollevare i bordi delle tegole, favorendo le infiltrazioni e danni severi alla copertura. Le alghe, invece, creano aloni scuri o striature grigie o verde scuro che danneggiano l’estetica del tetto e indicano la presenza di umidità persistente.
Per intervenire, puoi usare prodotti specifici antimuschio e antialghe, oppure la candeggina diluita. Per rimuovere il muschio puoi anche usare una spazzola morbida, evitando strumenti abrasivi che potrebbero danneggiare il materiale della copertura.
Trattare le tegole con prodotti specifici anti-muschio e alghe è necessario soprattutto se la casa si trova in una zona molto umida
Se la casa si trova in una zona particolarmente ombreggiata o umida, meglio ripetere controlli e pulizia del tetto più spesso rispetto alla normale manutenzione.
In caso di rifacimento del tetto o sostituzione delle tegole, puoi valutare di trattare i materiali di copertura con prodotti specifici contro la formazione di muschio e altri depositi biologici.
Pota i rami più vicini al tetto
I rami degli alberi troppo vicini al tetto possono danneggiarlo se entrano in contatto diretto con tegole o altri elementi come le grondaie.
Sfregando contro il tetto, infatti, i rami possono consumare lo strato superficiale delle tegole o addirittura romperle: in entrambi i casi, il rischio è che la copertura si indebolisca e diventi più vulnerabile agli agenti atmosferici e alle infiltrazioni.
Attenzione agli alberi con rami che sporgono sul tetto: meglio potarli per evitare che danneggino tegole e altre strutture della copertura
Inoltre, durante i temporali o nelle giornate di vento forte, i rami sporgenti sul tetto possono cadere o urtarlo con forza, danneggiandolo anche in modo grave.
La prevenzione è l’azione migliore: controlla che non ci siano rami inclinati o già a contatto con la copertura, e pota quelli più vicini al tetto che potrebbero finire per toccarlo.
Potare i rami ha anche un altro vantaggio: riduce l’accumulo di foglie e la formazione di umidità e quindi di muschio, semplificando la manutenzione del tetto.
Rimuovi foglie, rami e detriti dal tetto
Foglie, rami, aghi di pino e altri detriti organici possono accumularsi sul tetto e ostruire le grondaie. Inoltre, sono tutti materiali che trattengono l’umidità e favoriscono la formazione di muschio e quindi il deterioramento della copertura.
Il rischio è più elevato per le case che si trovano in zone particolarmente ricche di vegetazione: in questi casi, meglio eseguire l’ispezione e la rimozione dei detriti anche più di due volte l’anno per mantenere il tetto in condizioni ottimali.
Pulire il tetto da foglie e altri detriti è fondamentale durante la manutenzione ma anche in caso di fenomeni meteo intensi, soprattutto se la casa è vicina a una vegetazione folta.
Come rimuovere i detriti? Se puoi accedere al tetto in sicurezza, ti bastano una scopa morbida o un soffiatore: pulisci sempre con delicatezza per evitare di danneggiare le tegole.
In alternativa, se il tetto è difficile da raggiungere o è molto esteso, affidati a un manutentore specializzato per assicurarti una rimozione dei detriti accurata.
Controlla lo stato delle scossaline
Le scossaline, in genere in lamiera, sono elementi installati nei punti più esposti di un tetto a falde o di un tetto piano, in particolare lungo i bordi o dove la copertura incontra elementi come i comignoli, i lucernari o tubi di sfiato, per evitare che l’acqua si infiltri nella struttura.
Durante i controlli, verifica che non presentino segni di corrosione, crepe, parti sollevate o sigillature non più efficaci: anche i difetti più piccoli possono essere una via per le infiltrazioni.
Le scossaline proteggono il tetto in alcune delle sue parti più delicate e vanno controllate perché siano sempre in buono stato.
Se noti qualche anomalia, fai valutare se può bastare una riparazione o se è necessario sostituire gli elementi danneggiati, per riparare il tetto dalle infiltrazioni e danni più estesi.
Fai attenzione in particolare anche alle scossaline dei compluvi, cioè alle zone formate dall’incontro tra due falde del tetto che disegnano una rientranza o valle interna: sono tra le più esposte all’acqua piovana e alla neve e quindi più soggette a infiltrazioni.
Controlla le finestre per tetti
Le finestre per tetti, data la loro posizione, sono tra le strutture più esposte all’azione degli agenti atmosferici e richiedono controlli regolari per evitare infiltrazioni e spifferi.
Controlla che le guarnizioni siano integre e ancora elastiche, che il vetro non presenti crepe e che il telaio sia in buone condizioni, e infine che cerniere e meccanismi funzionino in modo regolare e che la finestra si chiuda bene per scongiurare spifferi o infiltrazioni.
Le finestre per tetti VELUX sono progettate per resistere a urti e intemperie: controlli e manutenzione regolare aiutano a mantenerle in buono stato.
La manutenzione delle finestre per tetti VELUX è importante per evitare che piccole infiltrazioni possano danneggiare il tetto, ed è semplice da eseguire:
- pulisci vetro e telaio con prodotti non aggressivi
- rimuovi foglie e detriti dai raccordi esterni
- verifica che l’acqua attorno alla finestra defluisca senza incontrare ostacoli.
Se noti fessure, anche molto piccole, o segni di usura delle guarnizioni o nei raccordi, è importante intervenire per ripristinare la tenuta della finestra ed evitare infiltrazioni: nel caso, rivolgiti a un tecnico del servizio assistenza VELUX per valutare la situazione ed eseguire le riparazioni necessarie.
Verifica lo stato degli sfiati sul tetto
Gli sfiati sono i tubi che attraversano il tetto e sporgono verso l’esterno per far uscire aria e gas dalla colonna di scarico della casa e mantenere la pressione corretta dell’impianto idraulico, e per questo devono essere sempre liberi e in buone condizioni.
Nel tempo, la guarnizione o il sigillante attorno a questi tubi può deteriorarsi a causa del sole, della pioggia e degli sbalzi di temperatura, e l’acqua può infiltrarsi e danneggiare la struttura del tetto.
Sono tanti gli elementi del tetto che vanno ispezionati durante la manutenzione, tra i quali anche gli sfiati.
È importante controllare anche questi elementi con regolarità, in particolare dopo i temporali più intensi: in caso di danni o segni di usura, fai riparare le guarnizioni o risiglllare gli sfiati per evitare problemi più seri nel corso del tempo.
Cosa fare se si formano ghiaccioli sul tetto
Se vivi in una zona dal clima rigido, potresti notare dei ghiaccioli lungo i bordi del tetto. Succede quando la neve si scioglie e l’acqua che inizia a defluire si ricongela sui bordi, ostacolando la grondaia: l’acqua finisce per ristagnare e può infiltrarsi sotto le tegole, causando danni alla copertura.
Per ridurre o evitare questo fenomeno, è importante limitare la dispersione termica dal tetto con un buon isolamento del sottotetto che aiuti a mantenere una temperatura più uniforme e a evitare che la neve si sciolga solo in alcune zone.
Anche una ventilazione efficace favorisce lo scioglimento graduale e uniforme della neve, riducendo la possibilità che si formi il ghiaccio.
Verifica se ci sono tegole spostate, danneggiate o mancanti
Le tegole sono la prima barriera di protezione del tetto, e anche un danno all’apparenza piccolo può esporre gli strati sottostanti a danni come le infiltrazioni, che a lungo possono compromettere in modo serio tutta la struttura della copertura.
Per questo le tegole vanno controllate con regolarità: ogni volta che ispezioni il tetto, assicurati che non ne manchi nessuna e che non ci siano tegole spostate, rotte, sollevate o deformate.
Le tegole sono la prima linea di difesa del tetto e della casa: assicurati sempre che siano integre e sostituisci quelle rotte o rovinate.
In caso di danni,: meglio non rimandare e sostituire le tegole prima possibile per non far aumentare il rischio di danni più estesi e costosi.
Se il tetto è molto vecchio e presenta problemi in più punti o se tutta la struttura è compromessa, meglio valutare il rifacimento: un tetto nuovo garantisce protezione, sicurezza e durata nel tempo a tutta la casa.
Manutenzione dei tetti ordinaria e straordinaria
Quando si parla di manutenzione del tetto, è importante distinguere tra interventi ordinari e straordinari.
La manutenzione ordinaria del tetto comprende gli interventi di ripasso del tetto come la pulizia delle grondaie, la rimozione dei detriti, il controllo delle tegole o la riparazione o sostituzione di elementi danneggiati: tutti interventi che servono a mantenere efficiente il tetto senza modificarne la struttura.
Cosa rientra nella manutenzione straordinaria del tetto? La manutenzione straordinaria riguarda lavori più importanti sulla copertura come il rifacimento del tetto, l’isolamento o anche l’installazione di nuove finestre per tetti.
La manutenzione del tetto può essere semplice riparazione, manutenzione ordinaria o straordinaria a seconda del tipo di lavori da eseguire.
La sostituzione delle tegole tetto rientra in edilizia libera (non sono richiesti permessi) quando l’intervento, da eseguire sempre in sicurezza, avviene per esempio per riparare poche tegole danneggiate, sostituendole con tegole uguali.
La sostituzione completa di tutte le tegole, anche con tegole uguali, solitamente rientra nella manutenzione ordinaria.
In caso di lavori completi di rifacimento del tetto compresa per esempio la struttura, invece, si parla di manutenzione straordinaria.
Dal fatto che si tratti di interventi di pulizia e piccole riparazioni, di manutenzione ordinaria o di interventi di manutenzione straordinaria, dipende la necessità di presentare una pratica edilizia o di ottenere autorizzazioni specifiche.
Le regole possono variare in base al Comune e al tipo di edificio, ad esempio, se la casa è soggetta a vincoli paesaggistici o storici.
Per evitare errori, quando prevedi un intervento sul tetto, chiedi il supporto di un tecnico come un architetto, un ingegnere o un geometra, oppure rivolgiti all’ufficio tecnico del tuo Comune.
FAQ - Domande frequenti sulla manutenzione del tetto
A chi spetta la manutenzione del tetto?
Come si dividono le spese di manutenzione del tetto? Nel caso di un condominio, il tetto è quasi sempre una parte comune: le spese di manutenzione sono a carico di tutti i condomini e divise in base ai millesimi di proprietà.
Ci sono però dei casi in cui le spese di manutenzione possono essere divise in modo diverso, ad esempio quando il tetto è di proprietà esclusiva o copre una sola parte della casa. In tutti i casi, il riferimento è l’amministratore di condominio o un professionista in ambito edilizio.
Se non è presente un condominio, le spese si divideranno in base agli accordi tra i proprietari.
Il rifacimento del manto di copertura rientra nella manutenzione ordinaria o straordinaria?
Quanti anni dura la guaina sul tetto?
La durata della guaina sul tetto varia in base alla qualità del materiale e della posa e indicativamente può durare oltre i 20 anni, ma vanno tenuti in considerazione anche l'esposizione al sole, gli sbalzi di temperatura e la manutenzione, che influenzano molto la sua durata nel tempo.