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Ponte termico: soluzioni per correggerlo e prevenirlo

7 min di lettura
Villa moderna con muri perimetrali bianchi, tetto in tegole nere con cinque finestre per tetti VELUX.

Un ponte termico è un punto di un edificio in cui l’isolamento è discontinuo o meno efficace e causa dispersione di calore. Scopri come individuare, prevenire e correggere i ponti termici per migliorare comfort ed efficienza energetica della tua casa. 

Punti chiave
 1. Cosa sono i ponti termici?  

Sono zone della casa dove l’isolamento è meno efficace e crea dispersione di calore: conoscere i diversi tipi e le cause serve a prevenirli e correggerli. 

 2. Come capire se ci sono ponti termici in casa?   

Pareti fredde, condensa e muffa ricorrente possono indicare un problema di ponte termico, da verificare con un professionista. 

 3. Come si possono evitare i ponti termici?    

Con una coibentazione bene eseguita e il più continua possibile, anche in punti delicati come balconi, tetto, porte e finestre. 

Che cos’è un ponte termico?

Ponti termici: cosa sono? Un ponte termico è un punto dell’involucro della casa in cui l’isolamento si interrompe o si riduce, permettendo al calore di disperdersi più facilmente verso l’esterno in inverno e verso l’interno, in casa, in estate. 

Perché si formano i ponti termici?

Una causa frequente dei ponti termici è la discontinuità causata dall’accostamento di materiali diversi che agevolano la dispersione di calore, ad esempio nell'incontro tra un pilastro in cemento armato e una parete in laterizio. 

Altra causa sono le discontinuità geometriche, cioè i cambiamenti di forma, che si verificano ad esempio in corrispondenza di angoli, sbalzi e giunzioni che interrompono la continuità dell’isolamento, come può verificarsi in corrispondenza di balconi o nella connessione tra parete e parete. 

L’incontro tra pareti e solai è un esempio di punto dove una discontinuità dell’isolamento può favorire la formazione di un ponte termico.

Anche errori di posa come fessure tra pannelli isolanti, raccordi non sigillati correttamente e interruzioni nel cappotto termico possono causare ponti termici. 

Quali sono i diversi tipi di ponte termico?

Ponte termico: come riconoscerlo? Per capire come e dove individuare i ponti termici, è utile saperli distinguere in base in base a come si sviluppano e alle cause che li generano: 

  • ponti termici lineari. Si sviluppano in lunghezza, spesso in corrispondenza di una giunzione come quella tra parete e tetto, parete e solaio, solaio e balcone, o lungo il perimetro degli infissi.  
    Sono ponti termici comuni e, quando si sviluppano per più metri, possono incidere sensibilmente sulle perdite di calore. 
  • ponti termici puntuali. Sono concentrati in una zona limitata come l’incontro tra più elementi edilizi, per esempio tra solai e pilastri, oppure nei punti in cui tasselli o altri elementi di fissaggio attraversano uno strato isolante.  
    Presi singolarmente sono poco significativi, ma se si ripetono in più punti possono aumentare la dispersione termica complessiva. 
  • ponti termici dovuti a difetti di posa, come nel caso di raccordi delle finestre non sigillati in modo corretto o di isolamento discontinuo. Sono però anche i più semplici da prevenire con un’installazione accurata. 

I lavori eseguiti da professionisti come nel caso dell’installazione professionale delle finestre per tetti VELUX, considerano e prevengono la formazione di ponti termici.

Perché i ponti termici sono un problema?

La dispersione termica rende difficile mantenere una temperatura uniforme in casa e può far aumentare il fabbisogno di energia necessaria per riscaldare o raffrescare le stanze: ne risentono il comfort, l’efficienza energetica e quindi l’importo delle bollette dell’energia. 

I ponti termici vanno corretti per preservare l’efficienza energetica di una casa e per evitare problemi come la formazione di muffa.

In inverno, inoltre, un ponte termico può raffreddare una superficie fino a favorire la formazione di condensa e muffa che può arrivare a danneggiare anche intonaci e materiali costruttivi. In questi casi, eliminare il sintomo, cioè la muffa, non basta: serve correggere la causa, cioè il ponte termico. 

Come riconoscere un ponte termico

Come capire se ci sono ponti termici in casa? Alcuni segnali si notano anche senza strumenti professionali, ma è bene rivolgersi comunque a un tecnico specializzato per avere la sicurezza di riuscire a individuarli e valutare la gravità del problema. 

I segnali della presenza di un ponte termico che puoi riconoscere da te

Passa la mano sulle pareti o sul soffitto: se noti una fascia o una zona molto più fredda rispetto al resto della superficie circostante, può essere il segno della presenza di un ponte termico.  

Controlla con attenzione anche angoli, profili delle finestre, giunzioni tra pareti e tetto. 

Trovare i ponti termici non è sempre semplice ma conoscere dove si formano più di frequente aiuta a scoprirli più velocemente. Fotografo: Torben Eskerod.

Altri segnali di ponte termico sono condensa, macchie di umidità e muffa che ricompaiono sempre nello stesso punto, oppure una stanza che resta sempre più fredda e poco confortevole anche con il riscaldamento acceso.  

Metodi professionali per individuare i ponti termici

La termografia a infrarossi mostra le differenze di temperatura su una superficie e permette di localizzare le zone dove sono presenti anomalie che potrebbero non essere percepibili in altro modo. L’uso di un igrometro invece aiuta a valutare l’umidità dell’aria e il rischio che si formi la condensa.  

Per individuare con certezza i ponti termici e prima di progettare l’isolamento termico della casa, è consigliabile richiedere una consulenza professionale.

In ogni caso, prima di affrontare lavori importanti di isolamento termico, una diagnosi energetica permette di individuare gli eventuali ponti termici e di distinguerli da altri problemi come infiltrazioni o scarsa ventilazione, e quindi di eseguire l’intervento più adatto, caso per caso. 

Come correggere un ponte termico

Come risolvere il ponte termico in casa? Le soluzioni per correggere un ponte termico possono essere diverse (e richiedere un investimento più o meno importante) a seconda della sua posizione, dell'estensione e delle cause del problema. 

In generale, non basta aggiungere materiale isolante nel punto più freddo ma, per quanto possibile, ristabilire la continuità dell’isolamento. 

Isolamento esterno

Il cappotto termico esterno avvolge l’edificio con uno strato isolante continuo. Di solito è la soluzione più efficace per correggere più ponti termici contemporaneamente, senza ridurre lo spazio abitativo interno e favorendo il risparmio energetico. Richiede però un progetto accurato, lavori importanti e un investimento maggiore. 

Se i punti deboli interessano la copertura, anche l’isolamento del tetto dall’esterno permette di lavorare sulla continuità dello strato isolante. 

Una ristrutturazione luminosa: il nuovo volto di una casa di montagnaLeggi ora

Isolare un’abitazione dall’esterno risolve molti problemi di ponti termici e non sottrae spazio abitativo all’interno.

Isolamento interno

Se non è possibile intervenire sul fronte esterno, l’isolamento termico interno può essere un’alternativa accessibile ed efficace. 

Un intervento di isolamento interno va progettato con particolare attenzione ad angoli, stipiti delle finestre e punti di incontro tra solai e pareti, dove un eventuale ponte termico va individuato e poi trattato con cura per correggerlo. 

L’isolamento interno è una soluzione efficace e mediamente meno costosa della coibentazione esterna.

Isolamento con elementi a taglio termico

Gli elementi isolanti a taglio termico riducono il passaggio del calore in punti di collegamento tra interno ed esterno di un edificio dove è più probabile che si formino ponti termici, ad esempio tra balcone e solaio, oppure nei telai di porte e finestre

Correggere un ponte termico del balcone può essere complesso e la soluzione va affidata all’esperienza di un tecnico che valuti la soluzione più adatta all’edificio, che può spaziare da un intervento localizzato fino a lavori strutturali. 

Il balcone è uno tra gli elementi di un edificio dove l’analisi e la correzione di un ponte termico sono importanti e da eseguire con cura.

Finestre per tetti isolate e installate correttamente

Il raccordo tra tetto e finestra per tetti è un punto delicato: per evitare i ponti termici delle finestre, l’isolamento deve collegarsi perfettamente al telaio e la posa deve garantire tenuta all’acqua, all’aria e al vapore. 

L’isolamento di una finestra per tetti VELUX combina più elementi che garantiscono tenuta all’acqua, all’aria e al vapore.

Nelle finestre per tetti VELUX, la cornice isolante riduce i ponti termici, isola il telaio termicamente e acusticamente e crea una connessione continua tra telaio e pacchetto isolante.  

Il collare impermeabilizzante invece provvede ad assicurare la tenuta all’acqua e a impermeabilizzare la finestra per tetti VELUX, mentre la barriera al vapore assicura la tenuta all’aria e aiuta a prevenire la formazione di condensa nel tetto. 

Per eliminare un ponte termico di una finestra, quindi, va valutata ogni singola situazione. Se una finestra per tetti è vecchia e poco performante, la sostituzione è la soluzione migliore, abbinando anche una tapparella per aumentare protezione e comfort. 

Le tapparelle VELUX aiutano a migliorare protezione e comfort.

L’installazione di una nuova finestra per tetti VELUX o la sostituzione di una finestra datata eseguita da un installatore VELUX garantirà poi un’installazione corretta anche contro i ponti termici. 

Vuoi sostituire le tue vecchie finestre per tetti?INIZIA DA QUI

Come evitare i ponti termici nelle nuove costruzioni e nelle ristrutturazioni

La prevenzione è fondamentale per evitare danni dovuti ai ponti termici nel tempo e riparazioni potenzialmente costose.  

Sia nel caso di una nuova costruzione, sia di una ristrutturazione, il progetto deve prevedere un isolamento continuo che protegga gli ambienti, con particolare attenzione a punti delicati come balconi, copertura, davanzali, porte e finestre. 

Nei punti dove la continuità viene interrotta, ad esempio da balcone e solaio, un progettista potrà prevedere l’uso di elementi isolanti specifici che ostacolino la dispersione di calore.  

Anche la posa conta: pannelli tagliati male, spazi vuoti, raccordi non sigillati possono rendere un buon progetto meno efficace di quanto potrebbe esserlo: affidati a tecnici e installatori qualificati che conoscono e sanno individuare i punti critici e adottare le soluzioni più adatte a evitare i ponti termici. 

Casa nuova o ristrutturazione che sia, la cura dell’isolamento, con attenzione a tutti i punti dove possono formarsi i ponti termici, permette di avere una casa più confortevole e salubre, e bollette dell’energia più leggere.

Una informazione in più da sapere: dal 3 giugno 2026 il DM Requisiti Minimi1 prevede modi diversi di considerare i ponti termici nelle verifiche energetiche, a seconda che si tratti di una nuova costruzione o di una ristrutturazione importante di primo o secondo livello. 

La valutazione dei ponti termici incide quindi sul calcolo delle prestazioni energetiche dell’edificio, e diventa fondamentale per progettare l’isolamento. 

FAQ - Domande frequenti sul ponte termico e come trattarlo

Come posso isolare i ponti termici dall’interno della mia casa?

Si può intervenire con pannelli o contropareti termoisolanti per ridurre la dispersione termica, ricordando che, anche con i materiali più sottili, lo spazio interno è destinato a diminuire. 

Qual è il miglior isolante termico in assoluto?

Non c’è un materiale isolante migliore in assoluto. La scelta dipende da più fattori come il tipo di intervento e dallo spazio disponibile quando si valuta un isolamento interno. L’efficacia del materiale dipende anche dalla qualità della posa, che deve garantire il più possibile la continuità dell’isolamento. 

Muffa e ponte termico in condominio: chi interviene?

Prima di progettare qualsiasi intervento, è consigliabile chiedere un’analisi tecnica che individui l’esistenza e il tipo di ponte termico. L’intervento può dipendere dalla presenza del ponte termico in una parte comune o privata: meglio coinvolgere l’amministratore per fare chiarezza su questo punto. 

Autore

Il Team Editoriale VELUX

Pubblicato / Aggiornato

ago 14, 2026

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