VELUX logo
Prodotti
Servizio Clienti
Consulenza prodotti
Acquista online

Bonus tetto 2026: quali agevolazioni scegliere e per che lavori

9 min di lettura
Apartment building with red tile roof and VELUX roof windows.
Ristrutturare la copertura è sempre vantaggioso: anche se non esiste un "Bonus tetto" dedicato, puoi sfruttare diverse agevolazioni fiscali attive. Lavori di isolamento o rifacimento della copertura e installazione di finestre riducono le spese energetiche e migliorano il comfort abitativo.
Punti chiave
 1. Il Bonus tetto non esiste ma ci sono altre agevolazioni

Non c’è un bonus fiscale dedicato solo al tetto ma molti lavori sulle coperture delle case sono detraibili con altre agevolazioni attive nel 2026.

 2. Sono attive molte detrazioni per i lavori sul tetto

Nel 2026 puoi usufruire del Bonus ristrutturazione, Ecobonus o Sismabonus, tutti al 50% per le case principali e al 36% per le abitazioni secondarie.

 3. Insieme ai lavori sul tetto puoi installare lucernari

Se ristrutturi la copertura e/o rifai l’isolamento del tetto, approfitta dei lavori per sostituire o aggiungere nuove finestre per tetti o lucernari: migliorano la tua casa e sono detraibili.

Cos'è e come funziona il bonus tetto 2026

Il Bonus tetto 2026 non è disponibile come detrazione unica e specifica per le coperture, ma si tratta di più agevolazioni fiscali differenti che puoi ottenere per i lavori di ristrutturazione, isolamento o messa in sicurezza della copertura degli edifici. All'interno di questi interventi rientrano la sostituzione della guaina impermeabile, il rifacimento dei travi in legno, l'inserimento di strati isolanti e anche la sostituzione delle finestre per tetti (che sono fondamentali per garantire il corretto apporto di luce e ventilazione).

Lo sconto immediato in fattura e la cessione del credito non sono più disponibili ormai da qualche anno. Oggi le agevolazioni si ottengono esclusivamente come detrazione dalle tasse, suddivisa in 10 rate annuali costanti. Questa modalità permette di alleggerire l'impatto economico dell'investimento nel lungo periodo.

Per chi ha tra i 75.000 e 100.000 euro di reddito, l'importo base di tutte le spese detraibili è fissato a 14.000 euro, oltre i 100.000 euro di reddito, l'importo detraibile scende a 8.000 euro. I massimali vanno poi moltiplicati per un coefficiente che dipende dal numero di figli a carico e dall'eventuale presenza di disabili.

Agevolazioni fiscali disponibili e come richiederle

Per pianificare al meglio i lavori, sono disponibili diverse agevolazioni fiscali anche quest'anno: l’Ecobonus riguarda gli interventi mirati all’efficientamento energetico, il Bonus ristrutturazione  premia le opere di semplice manutenzione edilizia ma anche lavori di restauro e risanamento, infine il Sismabonus è specifico per le modifiche strutturali legate alla sicurezza antisismica.

Nei prossimi paragrafi faremo una panoramica di ciascuna di queste agevolazioni richiedibili per lavori sul tetto nel 2026.

Stai pensando di ristrutturare casa? Chiedici una consulenza. Inizia da qui

Bonus ristrutturazione

Per la maggior parte degli interventi sulla casa e sul tetto l’incentivo più richiesto resta quello classico dedicato al recupero del patrimonio edilizio, il Bonus ristrutturazione. Nel 2026 questa agevolazione prevede un'aliquota del 50% per i lavori nelle case principali e del 36% per le abitazioni secondarie. La spesa massima detraibile complessivamente è 96.000 euro.

Questo incentivo permette di includere nelle spese detraibili sia i materiali, sia la manodopera. Non è possibile utilizzare questa agevolazione per edifici commerciali, direzionali o industriali. Il Bonus ristrutturazione¹, a differenza dell’Ecobonus, permette però i lavori anche nelle stanze senza riscaldamento, come garage e sottotetti. Tra i lavori agevolabili rientrano il rifacimento totale del tetto con sostituzione della copertura, le modifiche strutturali, come il cambio di pendenza o sagoma, l’apertura di nuove finestre sul tetto.

Ecobonus

Se l'obiettivo principale del tuo lavoro sul tetto è ridurre i consumi e trattenere il calore d'inverno e mantenere più fresco d'estate, l’agevolazione più adatta è l’Ecobonus perché premia il risparmio energetico.

A differenza del Bonus ristrutturazioni (riservato al residenziale), l'Ecobonus² è disponibile sia per gli edifici residenziali sia per quelli commerciali, direzionali e aziendali. C’è però un vincolo importante: puoi accedervi solo se l'ambiente sottostante al tetto ha già un impianto di riscaldamento fisso e funzionante (es. una mansarda riscaldata); in caso contrario, se l'immobile è un sottotetto privo di riscaldamento, dovrai scegliere il Bonus ristrutturazione.

Anche per l’Ecobonus la percentuale del 50% è riservata solo agli interventi sulle abitazioni principali, mentre per le seconde case, così come per uffici, negozi e aziende, la detrazione scende al 36%. Questo bonus ha massimali detraibili diversi per varie categorie di lavori: 100.000 euro per la riqualificazione globale, 60.000 euro per la sostituzione degli infissi, 60.000 euro per l’isolamento (pareti, tetti, cappotto), ecc.

Questa agevolazione include tra i lavori detraibili anche l'installazione di isolanti ad alta efficienza sul tetto e la sostituzione dei serramenti, compresa la posa di infissi e finestre per tetti ad alte prestazioni energetiche.

Vuoi sostituire le tue vecchie finestre per tetti?INIZIA DA QUI

Sismabonus

Quando fai lavori sul tetto, la sicurezza strutturale è prioritaria. Il Sismabonus³ non copre la semplice manutenzione ordinaria – come il cambio delle tegole o la pulizia delle gronde – ma si attiva esclusivamente se i lavori sulla copertura fanno parte di un progetto complessivo di miglioramento o adeguamento antisismico dell'intero immobile.

Rispetto al passato, il Sismabonus attualmente non lega più la premialità al raggiungimento di una o due classi di rischi antisismico, ma, in linea con gli altri principali bonus sui lavori edili, l’agevolazione riserva una detrazione del 50% per i lavori nelle case principali e il 36% nelle secondarie. La cifra massima detraibile per questo tipo di incentivo è di 96.000 euro.

Trattandosi di interventi complessi che modificano la risposta strutturale della casa, la fattibilità e il livello di rischio devono essere analizzati e certificati da un ingegnere o da un tecnico strutturista abilitato prima dell'apertura del cantiere.

Conto Termico 3.0

Anche nel 2026 è disponibile un’alternativa alle tradizionali detrazioni fiscali sulla dichiarazione dei redditi: si tratta del Conto Termico 3.0, un incentivo erogato direttamente dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE).

A differenza dei bonus fiscali, che permettono di recuperare la spesa in 10 anni, il Conto Termico prevede l’erogazione di un contributo economico diretto sul conto corrente, in molti casi anche in un’unica soluzione (per piccoli importi), per specifici interventi di incremento dell’efficienza energetica e di produzione di energia termica da fonti rinnovabili. Trattandosi di uno strumento nato principalmente per la Pubblica Amministrazione e per le aziende, l'accesso da parte dei privati per gli edifici residenziali richiede il rispetto di parametri tecnici molto stringenti.

Per le abitazioni private, le possibilità di accesso sono più limitate rispetto agli edifici pubblici o del settore terziario: gli interventi ammessi riguardano principalmente gli impianti (come pompe di calore, solare termico, generatori a biomassa ad alta efficienza, sistemi ibridi e building automation), mentre opere come la sostituzione degli infissi o l’isolamento dell’involucro restano escluse. È quindi indispensabile analizzare il tuo progetto insieme a un termotecnico per capire se questa opzione sia realmente applicabile e più conveniente rispetto ai bonus edilizi tradizionali.

Quali lavori di ristrutturazione sono coperti

Per capire chiaramente quali interventi pratici sul tetto puoi detrarre fiscalmente quest'anno, ecco una sintesi dei lavori ammessi:

  • impermeabilizzazione profonda e isolamento termico delle falde
  • rifacimento dell'orditura portante (travi principali e secondarie) e posa della copertura con tegole
  • sostituzione e installazione di nuove finestre per tetti con relativi raccordi
  • installazione di sistemi di sicurezza anticaduta stabili sulla copertura.

Per aiutarti nella scelta dell’incentivo più adatto alle tue esigenze e al tuo progetto, la tabella seguente confronta i principali lavori sul tetto della tua mansarda, abbinandoli agli incentivi richiedibili:

Tipologia di lavoro sul tetto Bonus ristrutturazione Ecobonus Sismabonus Conto Termico 3.0 per privati*
Sostituzione tegole e orditura no no no
Posa di pannelli isolanti termici no no*
Installazione di nuove finestre per tetti no no*
Rinforzo strutturale antisismico no no
Sostituzione degli impianti con pompe di calore no

 

* Per i privati residenziali. Gli interventi sull'involucro edilizio (come isolamento del tetto e infissi) possono rientrare nel Conto Termico 3.0 in altri ambiti, ad esempio per la Pubblica Amministrazione e alcune categorie di edifici non residenziali.

Da soffitta buia a casa luminosa e ariosaLeggi ora

Agevolazioni per rifacimento del tetto in base al tipo di abitazione

La modalità per accedere ai benefici fiscali per il rifacimento del tetto è diversa a seconda del tipo dell'immobile su cui vuoi intervenire. Le aliquote applicabili, i tetti massimi di spesa ammissibili e le condizioni di accesso cambiano molto se hai in programma di ristrutturare l’abitazione in cui vivi ogni giorno, una casa destinata alle vacanze oppure un appartamento in condominio. Nei prossimi paragrafi approfondiremo questi aspetti.

“Prima casa” (abitazione principale)

Per i lavori eseguiti sulla tua abitazione principale⁴, ovvero quella in cui hai stabilito la tua residenza anagrafica e la dimora abituale, la normativa ti offre le condizioni più vantaggiose: con Ecobonus, Bonus ristrutturazione e Sismabonus, nel 2026 puoi accedere alla percentuale di detrazione più alta, del 50%. Lo Stato tutela e incentiva il recupero del patrimonio dedicato alla famiglia, applicando spesso le aliquote più alte disponibili sul mercato e garantendo un recupero fiscale prioritario, a patto che l'immobile non rientri nelle categorie catastali di lusso.

Dal 2027, salvo future modifiche normative, i lavori nella casa principale verranno premiati con il 36%, una cifra che sarà comunque più elevata rispetto ai lavori nelle case secondarie.

Seconda casa

Gli immobili utilizzati come seconde case, residenze estive o appartamenti concessi in locazione non sono esclusi dai benefici, ma seguono regole differenti. Per queste strutture le aliquote di detrazione di Ecobonus, Sismabonus e Bonus ristrutturazione sono pari al 36% nel 2026 e scenderanno al 30% nel 2027 (salvo future modifiche).

Ad esempio, se nel 2026 cambi le finestre del tetto della tua residenza principale, puoi recuperare in 10 anni il 50%; per lo stesso lavoro eseguito nella casa delle vacanze al mare o in montagna (seconda casa), la detrazione è sempre presente ma scende al 36%.

Condominio

Quando i lavori interessano la copertura di un condominio, la gestione cambia poiché il tetto rappresenta una parte comune dell'edificio, destinata a proteggere tutte le unità sottostanti.

Qualsiasi opera di ristrutturazione deve essere discussa e deliberata dall'assemblea condominiale con le maggioranze previste dal codice civile. Le spese totali vengono poi ripartite tra i singoli condomini in base ai millesimi di proprietà, e l'intera gestione documentale e dei pagamenti tracciati deve essere affidata all'amministratore professionista per non perdere il tuo diritto alle detrazioni.

Documenti necessari

La raccolta dei documenti è fondamentale per mettere al sicuro l’accesso alle detrazioni ed evitare sanzioni in caso di controlli futuri. Prima di iniziare il cantiere di rifacimento del tetto, è necessario predisporre l'intera pratica edilizia comunale e conservare ogni traccia amministrativa del progetto. I documenti principali sono:

  • CILA, SCIA o il Permesso di costruire, a seconda dei lavori previsti
  • fatture dettagliate delle spese, con la descrizione precisa dei lavori e della manodopera
  • bonifici parlanti bancari o postali con il codice fiscale del beneficiario e la partita IVA dell'impresa
  • asseverazioni tecniche e schede dei materiali rilasciate dai produttori e dai posatori
  • comunicazione inviata all'ENEA entro i novanta giorni dal termine dei lavori per i bonus energetici (Ecobonus).

Utilizza i bonus a disposizione per cambiare le finestre da tetto

Avviare un cantiere per il rifacimento della copertura è l’occasione ideale per ripensare anche all’illuminazione e ventilazione della mansarda.

Se decidi di inserire o sostituire le finestre per tetti VELUX mentre l’impresa edile è già operativa, puoi contare su un vantaggio concreto, sia pratico che economico.

I ponteggi sono già installati, le pratiche edilizie sono in corso e gli operatori si trovano già in cantiere: in questa fase, ogni intervento integrativo diventa più semplice da coordinare.

Rimandare questi lavori a un secondo momento, invece, significa dover riaprire il cantiere e sostenere nuovamente i costi fissi di allestimento.

Sostituire i vecchi infissi con finestre da tetto VELUX moderne e ad alte prestazioni ti permette non solo di migliorare l’efficienza energetica, ma anche di trasformare lo spazio: da semplice soffitta a un ambiente abitabile, luminoso e confortevole in ogni stagione.

Domande frequenti

Esiste un bonus dedicato al tetto?

Non esiste un’agevolazione specifica chiamata “Bonus tetto”. Con questa espressione si indicano in realtà gli incentivi previsti - Bonus ristrutturazioni, Ecobonus e Sismabonus - applicati agli interventi sulla copertura dell’edificio.

Si può ottenere un’aliquota del 70% per rifare il tetto?

No, nel 2026 non esiste più una detrazione al 70% per il rifacimento o l'isolamento del tetto. Tutte le vecchie aliquote elevate legate al Superbonus (che comprendevano anche i cosiddetti “lavori trainati” sul tetto) e le vecchie percentuali dell'Ecobonus ordinario sono scadute o sono state rimodulate. Attualmente, per le case principali l’aliquota detraibile è al 50%, per le seconde case scende al 36%.

Si possono usare due bonus per lo stesso lavoro di ristrutturazione del tetto?

No. La spesa per lo stesso lavoro non può essere portata in detrazione su più incentivi. Per esempio, un intervento di isolamento della copertura può essere inserito nell’Ecobonus, o in alternativa, nel Bonus ristrutturazioni. È possibile all’interno dello stesso cantiere usufruire di più bonus ma solo per lavori diversi, se detraibili.

Conviene rifare il tetto nel 2026 o aspettare?

Sì, conviene rifare il tetto nel 2026 perché le aliquote dei bonus sono al 50% per i lavori nelle case principali e al 36% nelle secondarie; dal 2027, salvo ulteriori proroghe, le aliquote scenderanno al 36% per le case principali e al 30% per le secondarie. Meglio quindi non aspettare e approfittare delle attuali percentuali certe e più vantaggiose.

Articoli correlati

Bonus ristrutturazione 2026: proroga, percentuali e novità
Il Disegno di Legge di Bilancio 2026, ancora in discussione, presenta la proroga dei Bonus casa, compreso il Bonus ristrutturazione al 50% per le case principali e al 36% per le secondarie. Sembra posticipato al 2027 il taglio delle aliquote.
Leggi l'articolo completo
Ecobonus 2026: cos'è, come funziona e guida completa alle detrazioni
L’Ecobonus nel 2026 continua a premiare i lavori di miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici e mantiene la doppia percentuale introdotta nel 2025: la detrazione è del 50% per i lavori nelle abitazioni principali, scende al 36% per le seconde case.
Leggi l'articolo completo
Bonus infissi 2026: detrazioni, novità e percentuali aggiornate
Il Bonus infissi 2026 molto probabilmente manterrà le stesse percentuali di detrazione del 2025, permettendo di sostituire infissi e serramenti con un bonus del 50% per le abitazioni principali e del 36% per le seconde case.
Leggi l'articolo completo
Ristrutturazione di un tetto piano: gli aspetti da considerare
Les toits plats sont plus exposés aux risques de détérioration que les toits en pente. Vous possédez une maison à toit plat ? Découvrez quand une rénovation complète est nécessaire et quels sont les travaux essentiels pour garantir sécurité, confort et efficacité énergétique.
Leggi l'articolo completo
Tipologie di tetto: guida completa e consigli
Il tetto non è un semplice riparo per la tua abitazione: a seconda dell’inclinazione e dei materiali utilizzati può assolvere a molte più funzioni. Scopri i vantaggi di ogni tipologia di tetto e come scegliere le finestre per tetti per valorizzare ogni copertura.
Leggi l'articolo completo