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Recupero sottotetto e detrazioni fiscali 2026: guida aggiornata

8 min di lettura
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Foto di Andrea Segliani
Stai pensando di ristrutturare il tuo sottotetto? Le principali detrazioni fiscali per il recupero del sottotetto restano valide anche nel 2026, con le stesse aliquote previste nel 2025. In questo articolo trovi una guida aggiornata che distingue cosa resta invariato e cosa cambia con le normative più recenti.
In questo articolo trovi informazioni sul per il recupero del sottotetto valide nell’anno 2025. Per informazioni aggiornate su tutte le agevolazioni nel 2026 consulta la sezione Detrazioni fiscali del Magazine VELUX.
Punti chiave
 1. Ristrutturare il sottotetto nel 2026 con il Bonus ristrutturazione

Questa detrazione fiscale - del 50% per le prime case e del 36% per le abitazioni successive alla prima - è attiva anche per lavori edili in ambienti non riscaldati come una soffitta da trasformare in mansarda.

 2. Come accedere al Bonus mobili

Il Il Bonus mobili ti consente di rientrare delle spese per mobili ed elettrodomestici ad alta efficienza per arredare la tua nuova mansarda, fino a 5.000 euro. La percentuale di detrazione è del 50%.

 3. Hai un sottotetto o una mansarda già riscaldati? Puoi scegliere l’Ecobonus

Questo incentivo premia i lavori di miglioramento energetico di un edificio o appartamento con il recupero del 50% se si tratta della prima casa e del 36% per le abitazioni successive.

Quali agevolazioni fiscali si possono ottenere nel 2026 per il recupero dei sottotetti?

Anche nel 2026 puoi avviare i lavori di recupero del tuo sottotetto per trasformarlo in una mansarda abitabile beneficiando degli incentivi confermati dall’ultima Legge di Bilancio.

Generalmente l’incentivo più utilizzato per questo tipo di lavori è il Bonus ristrutturazione, tanto che alcuni lo definiscono “Bonus recupero sottotetto”. Questo bonus, infatti, consente il recupero di un immobile anche senza la presenza di un sistema di riscaldamento fisso e funzionante: è una situazione molto comune nei sottotetti, adibiti a soffitta o ripostiglio e spesso non riscaldati.

Nel caso in cui il tuo sottotetto abbia già il riscaldamento, invece, potrai valutare anche l’altro incentivo per i lavori in casa, l’Ecobonus.

Come vedremo nella seconda parte di questo articolo, l’Ecobonus è una detrazione fiscale che premia i lavori di miglioramento delle prestazioni energetiche di un’abitazione.

Anche per il 2026 sono confermati i massimali per redditi oltre i 75.000 mila euro, che tratteremo nei prossimi paragrafi.
Restano immutati rispetto agli anni precedenti, invece, i tipi di lavori incentivabili e i massimali di spesa per ciascun tipo di lavoro.

Rifacimento sottotetto con il Bonus ristrutturazione 2026: requisiti e vantaggi

Il Bonus per la ristrutturazione del sottotetto fino al 31 dicembre 2026 prevede una percentuale di recupero della spesa del 50% solo per i lavori nelle abitazioni principali; è un po’ meno vantaggioso per le seconde case (e successive), con una percentuale di detrazione che scende al 36%.

I massimali per la detrazione in caso di ristrutturazione di una casa, un appartamento o un sottotetto sono di 96.000 euro per ciascun immobile. La detrazione va ripartita in 10 rate annuali di pari importo, a partire dall’anno in cui si è sostenuta la spesa.

Questo bonus può essere richiesto non solo dai proprietari o dai titolari di diritti reali sugli immobili nei quali si svolgono i lavori, ma anche per esempio da usufruttuari, inquilini che fi danno carico delle spese di ristrutturazione, familiari conviventi di chi possiede o detiene l’immobile.

Questa detrazione comprende vari tipi di lavori per la ristrutturazione del sottotetto, tra cui:

  • lavori di restauro, come i lavori necessari per trasformare un sottotetto in una mansarda
  • manutenzione straordinaria, ad esempio la sostituzione di infissi con nuovi infissi di caratteristiche diverse
  • risanamento conservativo, come l’adeguamento dell’altezza dei solai
  • demolizione e ricostruzione
  • ripristino di un immobile danneggiato da calamità naturali.
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Bonus mobili 2026 collegato al Bonus ristrutturazioni

Oltre a ristrutturare il sottotetto, anche per quest’anno potrai accedere al Bonus mobili per ammobiliarlo.

Come funziona il Bonus mobili? E’ un incentivo fiscale del 50% - sia per la prima casa che per le successive - che ti permette di recuperare in parte le spese sostenute per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici (di classe non inferiore alla classe A per i forni, alla classe E per le lavatrici, le lavasciugatrici e le lavastoviglie, alla classe F per i frigoriferi e i congelatori, per le apparecchiature per le quali sia prevista l’etichetta energetica), dedicati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione.

La cifra massima detraibile fino al 31 dicembre 2026 è di 5.000 euro. Come per il Bonus ristrutturazioni, la detrazione viene poi restituita sotto forma di sconto fiscale in 10 rate annuali, di pari importo.

Attenzione: per poter accedere al Bonus mobili è necessario fare dei lavori inquadrabili come manutenzione ordinaria (solo per le parti comuni dei condomini), manutenzione straordinaria, restauro o risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia. Non è possibile accedere al Bonus mobili senza fare una ristrutturazione. Per esempio, non è possibile richiederlo per il semplice acquisto di un nuovo frigorifero o di una nuova cucina, senza lavori associati.

Una soffitta ristrutturata può ospitare un intero appartamento mansardato o una luminosa zona relax con divano e tv.

Recupero del sottotetto ed Ecobonus: come funziona

L’Ecobonus è un incentivo fiscale nato per premiare tutti i lavori di miglioramento energetico di una casa o mansarda. Requisito fondamentale per potervi accedere è la presenza di un impianto di riscaldamento funzionante e fisso (da dimostrare tramite apposita documentazione).

Già dal 2025 l’Ecobonus non ha più percentuali diverse di detrazione a seconda del tipo di lavori, come negli anni precedenti, ma si differenzia per tipologia di abitazione: come per il Bonus ristrutturazione, premia con il 50% gli interventi di miglioramento delle performance energetiche nell’abitazione principale e con il 36% nelle seconde case e successive.

I lavori per i quali potrai richiedere l’Ecobonus sono:

  • riqualificazione complessiva di edifici esistenti; massimale detraibile 100.000 euro
  • sostituzione, acquisto e installazione di infissi e serramenti, per esempio nuove finestre per tetti VELUX per sostituire i vecchi lucernari del sottotetto che stai recuperando; massimale 60.000 euro
  • acquisto e posa di schermature solari, per esempio delle tapparelle VELUX per proteggere la tua nuova mansarda dal caldo e dal freddo; massimale 60.000 euro
  • interventi sull’involucro, per esempio un isolamento a cappotto; massimale di 60.000 euro
  • installazione di pannelli solari; massimale 60.000 euro sostituzione di impianti di climatizzazione con altri evoluti, o caldaie a biomassa. Da quest’anno non sono più incentivate le caldaie a gas; massimale 30.000 euro
  • acquisto e posa di micro-cogeneratori al posto di impianti esistenti; massimale 100.000

Gli interventi per il rifacimento del tetto rientrano nell’Ecobonus?

Se stai pensando di ristrutturare il tuo sottotetto, uno tra i lavori fondamentali per migliorare le prestazioni energetiche della tua futura mansarda è il rifacimento del tetto.

Tra i lavori che rientrano nell’Ecobonus vi sono:

  • il rifacimento della guaina di copertura
  • l’installazione di canali pluviali e di gronda
  • l’installazione di pannelli isolanti e/o altri tipi di coibentazione del tetto.

Con l’occasione dei lavori nel tetto, puoi aggiungere o ingrandire le finestre per tetti esistenti, per dare più luce naturale e aria fresca alla tua mansarda, renderla più bella e confortevole.

Un attico in cui la luce naturale unisce verde e designLeggi ora

Quali sono i massimali per la detrazione del recupero del sottotetto?

I massimali di spesa dell’Ecobonus per il recupero del sottotetto o di altri tipi di riqualificazione energetica, come abbiamo visto nel paragrafo precedente, variano a seconda del tipo di lavori.

Dal 2025 sono stati introdotti degli ulteriori massimali di detrazione, per i redditi più alti. Questi massimali per i redditi sono stati confermati anche per il 2026.

Sono stati creati due scaglioni e per ciascuno una cifra massima detraibile annualmente:

  • per i redditi tra i 75.000 euro e i 100.000 la quota massima detraibile con tutti gli incentivi è di 14.000 euro
  • per redditi oltre i 100.000 euro è di 8.000 euro.

Questi massimali vanno poi moltiplicati per un cosiddetto coefficiente familiare: è 0.5 se non si hanno figli a carico, 0.70 con un figlio, 0,85 con due figli e 1 (e quindi restano invariati) con tre o più figli o un figlio disabile.

Approfondisci come funzionano gli incentivi per i lavori in casa nel 2026 nella sezione Detrazioni fiscali del Magazine VELUX.

Cosa prevedono le regioni per il recupero dei sottotetti: cosa cambia nel 2026?

Il sottotetto che vorresti recuperare ha le caratteristiche per diventare una mansarda abitabile, a norma di legge? Se durante i lavori di recupero del sottotetto vorresti alzare il livello del solaio o il colmo del tetto per avere delle stanze più ariose, verifica che cosa prevedono i Piani casi regionali e la Legge per il recupero dei sottotetti della tua regione.

In molte regioni, infatti, sono previste altezze minime inferiori allo standard nazionale. La Legge 105/2024 anche conosciuta come Legge Salva Casa ha inoltre ridotto a 2,40 metri l’altezza minima per l’abitabilità in una stanza ristrutturata rispetto allo standard di 2,70 metri stabilito dalla storica Legge 190 del 1975. Infine, a proposito di normative locali, prima di avviare i lavori verifica se a livello comunale ci sono regolamenti che riguardano il restauro dei sottotetti.

In sintesi: le detrazioni fiscali per il recupero del sottotetto nel 2026

Gli incentivi per ristrutturare il sottotetto sono stati rinnovati anche per l’anno 2026, senza grandi novità. A partire dall’1 gennaio 2026 rimangono le due percentuali di detrazione distinte – 50% per l’abitazione principale e 36% per la seconda casa e successive – e anche i massimali di spesa sono stati riconfermati.

Leggi gli articoli completi sul Bonus ristrutturazione 2026 e il Bonus infissi 2026 per scoprire quali lavori sono ammessi e tutti gli altri dettagli.

In questa tabella trovi il riassunto dei bonus disponibili, a seconda del tipo di intervento e di sottotetto da recuperare:

Situazione del sottotetto Bonus utilizzabile
Sottotetto non riscaldato (soffitta, ripostiglio) da trasformare in mansarda Bonus ristrutturazione
Mansarda o sottotetto già dotato di impianto di riscaldamento fisso Bonus ristrutturazione oppure Ecobonus (a seconda dell’intervento)
Interventi di miglioramento energetico su sottotetto già riscaldato (infissi, isolamento, tetto) Ecobonus
Intervento considerato nuova costruzione o ampliamento non a norma di legge Nessuna detrazione

Prima di avviare la tua ristrutturazione, consulta un tecnico esperto per verificare eventuali novità e quali sono gli incentivi fiscali più adatti al tuo progetto di ristrutturazione.

FAQ – Domande frequenti sulle detrazioni fiscali per il recupero del sottotetto

Posso detrarre il recupero di un sottotetto se cambio destinazione d’uso?

Sì, il recupero del sottotetto con cambio di destinazione d’uso è detraibile, a patto che l’intervento rientri tra quelli ammessi dalla normativa edilizia e fiscale. In pratica, se trasformi un sottotetto non abitabile (per esempio una vecchia soffitta) in mansarda abitabile e l’intervento è qualificato come ristrutturazione edilizia, puoi accedere al Bonus ristrutturazione, nel rispetto dei requisiti urbanistici e delle autorizzazioni comunali.

Per il recupero sottotetto è sempre applicabile il Bonus ristrutturazione?

Nella maggior parte dei casi sì, ma non automaticamente. Il recupero del sottotetto rientra nel Bonus ristrutturazione quando l’intervento è classificato come ristrutturazione edilizia (ad esempio opere strutturali, isolamento, nuovi impianti).

Quando l’Ecobonus non è applicabile?

L’Ecobonus non è applicabile quando l’intervento riguarda ambienti che prima dei lavori non erano riscaldati, come spesso accade nei sottotetti non abitabili. In questi casi, anche se inserisci isolamento o nuove finestre, l’Ecobonus non si applica perché manca il requisito dell’impianto termico esistente. Resta però possibile accedere al Bonus ristrutturazione, che copre anche questi interventi.

Autore

Il Team Editoriale VELUX

Pubblicato

feb 4, 2026

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