Il Bonus ristrutturazione permette di recuperare parte degli importi per i lavori di ristrutturazione della tua casa. A fine 2024 era prevista una variazione delle aliquote, poi confermata.
2. Cosa succede se scade il Bonus ristrutturazione?
Alla scadenza dei bonus, gli incentivi possono venire ridotti o comunque modificati. Se hai in programma dei lavori di ristrutturazione, è sempre consigliato verificare quanto previsto dalle normative aggiornate.
3. Ecobonus, Bonus mobili e Bonus verde
Quali sono state le novità per gli altri bonus edilizi? A fine 2024 sembrava che l’Ecobonus venisse rinnovato con alcune modifiche, il Bonus mobili mantenuto invariato mentre il Bonus verde pareva in chiusura, come poi in effetti è stato.
Cos'è il Bonus ristrutturazione e quali vantaggi offre
Il Bonus ristrutturazione, noto anche come Bonus casa, è un’agevolazione fiscale che ti permette di migliorare la tua casa, eseguendo degli interventi edilizi.
Nelle singole unità immobiliari (case singole, appartamenti, villette e così via) sono agevolabili gli interventi di:
- manutenzione straordinaria
- restauro e risanamento conservativo
- ristrutturazione edilizia.
Nel caso di lavori condominiali sono ammesse anche le opere di manutenzione ordinaria.
È importante che i lavori riguardino edifici residenziali esistenti, in quanto le nuove costruzioni non rientrano nel bonus. Allo stesso modo non sono agevolabili gli ampliamenti volumetrici se costituiscono una “nuova costruzione”.
Come funziona il Bonus ristrutturazioni
Questa detrazione fiscale è rivolta a tutte le persone soggette all’imposizione IRPEF (Imposta sul reddito delle persone fisiche) e ai condomini.
Come funziona, concretamente? Dovrai inizialmente sostenere la spesa per la tua ristrutturazione e una parte del costo ti verrà rimborsato dallo Stato, in 10 rate annuali di uguale importo, sotto forma di minori tasse o sul primo stipendio o pensione dopo la dichiarazione dei redditi (in funzione della tua capienza fiscale).
I pensionati, gli stipendiati, i professionisti o chi produce reddito in Italia ed è soggetto alla dichiarazione dei redditi IRPEF dovrà quindi verificare con il suo CAF o commercialista se ha capienza fiscale per recuperare il rimborso.
Per essere beneficiari del bonus è necessario sostenere la spesa ed essere proprietari o titolari di un diritto reale di godimento sull’immobile (uso, usufrutto, abitazione). Per esempio se due proprietari di un appartamento pagano insieme i lavori al 50%, le detrazioni verranno suddivise tra i due.
Prima di avviare i lavori ti consiglio di verificare con l’aiuto di un tecnico abilitato (ingegnere, geometra, architetto o perito iscritto ad un albo professionale) la conformità della tua abitazione alle normative edilizie vigenti.
Tipologie di interventi ammessi
Possono essere agevolati interventi relativi alle singole unità immobiliari o condomini relativi a ristrutturazioni, manutenzioni straordinarie e restauri conservativi. Nel caso di lavori condominiali sono ammesse anche le manutenzioni ordinarie.
Appartengono a queste tipologie diverse lavorazioni come per esempio:
- la sostituzione infissi con modifiche di materiale/tipologia (manutenzione straordinaria)
- realizzazione di una mansarda (ristrutturazione)
- rifacimento bagni per migliorare la salubrità (ristrutturazione o restauro conservativo)
- isolamenti per ridurre i consumi energetici (manutenzione straordinaria)
- modifica facciata (ristrutturazione)
- l’apertura di nuove finestre (ristrutturazione o restauro conservativo).
L’obiettivo è quello di riqualificare le condizioni di molti edifici in degrado nel nostro Paese.
Un esempio? Vuoi ristrutturare il tuo bagno, migliorare le condizioni igienico-sanitarie aggiungendo una nuova finestra e rinnovare contemporaneamente gli impianti che si stanno deteriorando? Puoi approfittare di questa opportunità.
Consulta l’elenco contenuto nella guida dell’Agenzie delle Entrate¹: troverai indicati tutti i requisiti necessari e la lista completa degli interventi ammessi in questo bonus casa.
Le possibili modifiche del Bonus ristrutturazione 2025: variazioni previste e confermate
Le ipotesi di modifica al Bonus ristrutturazioni previste prima della Legge di Bilancio 2025 erano:
- Riduzione delle percentuali di detrazione
Si prevede una diminuzione della detrazione fiscale, che potrebbe passare dal 50% al 36%.
Verranno esclusi da questa modifica gli interventi sulle “prime case”, se il disegno di Legge di Bilancio verrà confermato.
- Nuove condizioni per l’accesso
Erano previste nuove possibili requisiti, più stringenti, per beneficiare del bonus: per esempio la tipologia di lavori, l'efficienza energetica o l'accesso per le seconde case.
Leggi i tutti i dettagli del Bonus ristrutturazioni 2025 nell’articolo dedicato.
Quando scade il bonus 50% per le ristrutturazioni?
L’attuale Bonus ristrutturazioni al 50% scadeva il 31 dicembre 2024.
Per i lavori di ristrutturazione effettuati e saldati nel nuovo anno, la Manovra di metà ottobre 2024 prevedeva per il Bonus ristrutturazioni la stessa percentuale del 50% anche per il 2025, ma solo per le prime case. Per le seconde case la percentuale prevista scende al 36%. La Manovra approvata ha confermato le aliquote di detrazione differenziate: 50% per l’abitazione principale e 36% per le seconde case.
Quali sono le conseguenze se non completo l’intervento agevolabile entro la fine dell’anno?
La ristrutturazione procederà come pianificato. Tuttavia, tutti i pagamenti effettuati nel nuovo anno saranno detraibili secondo le novità previste dal Governo per il prossimo anno.
Bonus ristrutturazione: quali differenze rispetto all'anno in corso?
Prima dell’approvazione della Legge di Bilancio 2025 era prevista una proroga per le “prime case” che avrebbe permesso di rinnovare la prima casa usufruendo della detrazione fiscale per la ristrutturazione con le stesse condizioni del 2024. Questa agevolazione rimane riservata solo ai proprietari o nudi proprietari che risiedono nell’abitazione principale, escludendo i titolari di un diritto reale di godimento sull’immobile (uso, usufrutto, abitazione).
È importante notare che, a partire dal 1 gennaio 2025, per le seconde case il Bonus ristrutturazioni ha subito una variazione dell'aliquota di detrazione che è passata dal 50% al 36%.
Altri bonus edilizi: cambiamenti previsti e confermati
Bonus mobili prorogato nel nuovo anno?
In fase di discussione della manovra si stava ipotizzando di prorogare il Bonus mobili, che è utilizzato da chi ha fatto un intervento agevolabile con il Bonus ristrutturazione. Il Bonus mobili è poi stato prorogato nel 2025.
Il Bonus mobili prevede la possibilità di beneficiare di una detrazione del 50% su un importo massimo di 5000 euro per l’acquisto di arredi ed elettrodomestici per la casa ristrutturata.
Fine del Bonus verde, confermata
Sembrava invece che non sarebbe stato rinnovato il Bonus verde. Solo fino a fine a fine 2024 questo bonus offriva la possibilità di detrarre le spese per mantenere e rinnovare il giardino. Incentivava infatti attività come:
- costruzione di impianti di irrigazione
- recinzioni
- sistemazioni a verde di aree scoperte.
con una detrazione del 36% e con spesa massima di 5000 euro.
Ecobonus e Sismabonus: prospettive e conferme
Tra gli incentivi attivi che decadranno a fine 2024 c’erano anche l’Ecobonus e il Sismabonus, due strumenti fondamentali per chi desidera migliorare l’efficienza energetica e la sicurezza sismica delle proprie abitazioni.
Questi due bonus edilizi sono riservati sia a soggetti IRPEF (persone fisiche, privati) che IRES (società).
L’Ecobonus è una detrazione a largo spettro per la riqualificazione energetica e spazia dalla sostituzione dei serramenti, all’installazione di schermature solari, permette di migliorare le caldaie e accumulare energia con i pannelli solari.
La detrazione prevista per il Sismabonus, invece, verte sulla possibilità di sostenere le spese per ridurre il rischio sismico e mettere in sicurezza gli edifici.
A fine 2024 il Governo aveva valutato di riformulare le agevolazioni, con la possibilità di introdurre nuove limitazioni, ad esempio restringendo l’accesso solo alle prime case o in funzione del nucleo familiare oppure con modifiche alle aliquote.
Dalle previsioni ai Bonus casa 2025 confermati
A fine 2024 il Governo stava lavorando a diverse ipotesi per il futuro dei Bonus edilizi e una delle possibilità era che si riducessero le detrazioni fiscali.
La Legge di Bilancio ha poi confermato anche per il 2025 i due Bonus principali, il Bonus ristrutturazioni e l’Ecobonus, introducendo però due aliquote differenziate: 50% di detrazione per interventi sulle abitazioni principali e 36% per interventi sulle seconde case.
Come da previsioni, il Bonus mobili è stato prorogato.
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