VELUX logo
Prodotti
Servizio Clienti
Consulenza prodotti
Acquista online

Bonus infissi 2026: detrazioni, requisiti e percentuali aggiornate

14 min di lettura
mansarda con finestre per tetti VELUX, divano grigio, tavolo in legno con sedie nere, un mobile con TV
Con il Bonus infissi 2026 puoi sostituire i tuoi serramenti con una detrazione del 50% per l’abitazione principale e del 36% per gli altri immobili. Panificare subito i lavori è la scelta migliore per assicurarti queste agevolazioni.
kluczowe punkty
Punti chiave
1. Bonus infissi 2026 al 50% e 36%

Il Bonus infissi 2026 mantiene la percentuale del 50% per i lavori di sostituzione infissi nelle case principali e del 36% per seconde case e altri immobili.

2. Sostituire le finestre per tetti conviene

Il Bonus infissi consente ora di detrarre fino al 50% delle spese per l’acquisto e la posa delle finestre, comprese le finestre per tetti, senza obbligo di una ristrutturazione completa.

3. Dal 2027 scendono le percentuali di detrazione

Dal 2027 è previsto che le aliquote del Bonus infissi scendano al 36% per le case principali e al 30% per le secondarie, salvo future modifiche.

Bonus infissi 2026: cosa prevede la Legge di Bilancio

Come previsto dalla Legge di Bilancio¹, le percentuali di detrazione del 2025 sono state mantenute anche per il 2026.

Nel 2026 è possibile beneficiare della detrazione fiscale per la sostituzione di infissi e serramenti, comprese le finestre per tetti VELUX, usufruendo del Bonus ristrutturazione² o dell’Ecobonus, migliorando l’efficienza energetica della casa e senza l’obbligo di effettuare ristrutturazioni complete.

Nel 2026 il Bonus infissi consente di ottenere un incentivo del 50% per le abitazioni principali³ e del 36% per le secondarie, che viene erogata sotto forma di detrazione IRPEF in 10 rate annuali di pari importo, permettendo di distribuire il beneficio fiscale nel tempo. Possono richiederlo proprietari, comproprietari, inquilini o detentori con titolo idoneo, sia per abitazioni principali sia per seconde case.

Ricordiamo che questo incentivo rappresenta un’opportunità concreta per sostituire infissi datati, migliorare l’isolamento termico, ridurre i consumi energetici e aumentare il comfort abitativo, rendendo la casa più efficiente, bella e sostenibile. L’incentivo può essere utilizzato tramite il Bonus ristrutturazione o l’Ecobonus.

Quali serramenti sono coperti dalla detrazione

Le agevolazioni fiscali coprono la sostituzione di finestre, porte-finestre e serramenti esterni, includendo le finestre per tetti VELUX. Per accedere ai bonus non basta acquistare le nuove finestre, è necessario infatti verificare che l’intervento rispetti i requisiti della normativa, che variano a seconda dell'agevolazione che sceglierai:

  • con il Bonus ristrutturazione: nei singoli appartamenti l'intervento è ammesso se comporta una modifica di materiale o di tipologia rispetto ai vecchi infissi, intesa come manutenzione straordinaria. La semplice sostituzione con serramenti identici per forma e materiale è considerata manutenzione ordinaria: non dà diritto al bonus nelle singole case, ma è ammessa solo sulle parti comuni dei condomini
  • con l'Ecobonus: puoi detrarre le spese se le nuove finestre delimitano una stanza riscaldata verso l'esterno o verso ambienti non riscaldati. In questo caso, i nuovi serramenti devono migliorare l'efficienza energetica della casa rispettando precisi valori di trasmittanza termica (il parametro che misura la dispersione di calore: più è basso, più la tua finestra isola).

Con entrambe le agevolazioni, puoi portare in detrazione non solo l'acquisto e l’installazione delle finestre, ma anche lo smontaggio e lo smaltimento dei vecchi elementi, la sostituzione dei cassonetti e i lavori accessori. Inoltre, se scegli l'Ecobonus, puoi agevolare anche l'acquisto di persiane, scuri, avvolgibili e tapparelle, a patto che vengano sostituiti contemporaneamente alle finestre.

Ecobonus o Bonus ristrutturazione: quale conviene per gli infissi

La scelta tra Ecobonus e Bonus ristrutturazione dipende soprattutto dal tipo di lavori, dalle caratteristiche dell’immobile e dai requisiti richiesti per accedere alla detrazione.
Le due agevolazioni non sono cumulabili per la stessa spesa ma possono essere richieste per lavori diversi all’interno dello stesso cantiere. Se stai ristrutturando la mansarda, ad esempio, puoi sfruttare l'Ecobonus per sostituire le vecchie finestre per tetti con nuove finestre VELUX per tetti a falda più belle, sicure e performanti e ricorrere al Bonus ristrutturazione per recuperare le spese dei lavori di muratura e di rifacimento dell’impianto elettrico o dei bagni.

Sia per il Bonus ristrutturazione che per l’Ecobonus le spese devono essere sostenute entro il 31 dicembre 2026, salvo eventuali proroghe che potrebbero essere introdotte nel corso dei prossimi mesi.

Quando conviene l'Ecobonus

L’Ecobonus è una soluzione da valutare se vuoi sostituire gli infissi esistenti per migliorare l’isolamento termico dell’edificio, senza necessariamente eseguire una ristrutturazione più ampia.

I serramenti devono rispettare i limiti di trasmittanza termica previsti per la zona climatica dell’immobile. Occorre inoltre verificare i massimali di detrazione e i criteri di congruità delle spese applicabili all’intervento.

L’agevolazione può riguardare immobili residenziali e, se sono rispettati i requisiti previsti, anche immobili con destinazioni d’uso diverse da quella abitativa. La detrazione massima per la sostituzione delle finestre è di 60.000 euro per unità immobiliare.

Quando conviene il Bonus ristrutturazione

Generalmente conviene scegliere il Bonus ristrutturazione quando la sostituzione degli infissi fa parte di un intervento edilizio più ampio, come una manutenzione straordinaria o una ristrutturazione.

Questa agevolazione riguarda gli immobili residenziali e le eventuali pertinenze, restano esclusi dall'incentivo gli immobili a uso commerciale, come negozi, uffici o aziende.

La semplice sostituzione di finestre senza modifiche, se costituisce manutenzione ordinaria, non dà generalmente diritto alla detrazione (con la sola eccezione delle parti comuni condominiali dove invece è ammessa). Nei singoli immobili o appartamenti possono invece essere ammesse solo sostituzioni di infissi e serramenti con modifica di materiale o tipologia degli infissi.

Il limite di spesa è pari a 96.000 euro per unità immobiliare, considerando complessivamente gli interventi che rientrano nel Bonus ristrutturazione e non soltanto il costo dei serramenti.

A differenza dell’Ecobonus, il Bonus ristrutturazione consente di detrarre anche la sostituzione di finestre e altri interventi di restauro su ambienti non riscaldati, come sottotetti o garage.

Percentuali e massimali di spesa del bonus infissi 2026

Per ottenere l'aliquota del 50% non è sufficiente che la casa sia di proprietà: l'immobile deve essere l’abitazione principale.

I due incentivi hanno diversi massimali applicabili per ciascuna unità immobiliare. Per il Bonus ristrutturazione il limite è riferito alla spesa massima ammissibile, pari a 96.000 euro (con un recupero massimo di 48.000 euro per l'abitazione principale).

Per l’Ecobonus il limite di detrazione massima è di 60.000 euro (consente una spesa massima fino a 120.000 euro con l’aliquota massima al 50%). L’Ecobonus richiede inoltre il rispetto dei massimali di costo al metro quadro, calcolati sulla superficie del foro finestra e differenziati in base alla zona climatica:

  • Zone A, B e C, con clima più mite: 660 euro al metro quadrato per la sola finestra. Il limite sale a 780 euro se è inclusa una schermatura solare, come una persiana
  • Zone D, E e F, con clima più freddo: 780 euro al metro quadrato per la sola finestra. Il limite sale a 900 euro se è inclusa una protezione oscurante.

Nel caso di sostituzione di finestre con l’Ecobonus a Milano, per esempio, si considera la zona climatica E che prevede il massimale di 780 euro al metro quadro per una finestra senza protezione oscurante. Se il foro finestra misura 2 metri quadri e il serramento costa 1.800 euro, la spesa ammissibile per la sua fornitura è di 1.560 euro (780 euro x 2). I 240 euro eccedenti restano esclusi dalla detrazione.
La detrazione si calcola quindi sui 1.560 euro ammessi, non sui 1.800 euro spesi: se la sostituzione riguarda l’abitazione principale e l'aliquota del 50%, il recupero sarà di 780 euro, in 10 quote annuali da 78 euro ciascuna.
Se la sostituzione, invece, viene fatta in una seconda casa e quindi con aliquota al 36%, il recupero sarà di 561,60 euro, in 10 quote annuali da 56,16 euro ciascuna.
Questi importi riguardano solo la fornitura della finestra: IVA e spese per l’installazione non rientrano nei massimali al metro quadro e vanno considerate a parte. Il recupero effettivo dipende anche dalla capienza fiscale.

Dal 2025, per chi ha un reddito annuo superiore a 75.000 euro, l’ammontare complessivo delle detrazioni fiscali (comprese quelle derivanti da Ecobonus e Bonus ristrutturazioni) ha un massimale limitato: fino a 14.000 euro per redditi tra 75.000 e 100.000 euro, e fino a 8.000 euro per redditi oltre 100.000 euro. L'importo massimo detraibile varia ulteriormente moltiplicandolo per un coefficiente che dipende dal numero di figli: da 0,5 (nessun figlio) a 1 (due o più figli o almeno un figlio con disabilità).

Detrazione al 50% per l’abitazione principale

Per avere diritto all’aliquota massima al 50%, la normativa richiede un requisito fondamentale: l'immobile deve essere adibito ad abitazione principale, cioè quella in cui si ha la residenza e si vive abitualmente; non è sufficiente aver acquistato l’immobile usufruendo delle agevolazioni fiscali per la prima casa.
Inoltre, per accedere al bonus è necessario sostenere direttamente le spese e rientrare in una di queste categorie:

  • essere il proprietario dell'immobile
  • essere titolari di un diritto reale di godimento (come l'usufrutto o il diritto d'abitazione).

Detrazione al 36% per le seconde case

Per gli immobili diversi dall’abitazione principale, la detrazione per il 2026 scende al 36% delle spese ammissibili. Questa aliquota si applica, ad esempio, se decidi di sostituire i serramenti in una seconda casa al mare o in un immobile dato in affitto.

Per calcolare il risparmio effettivo, è necessario anche tenere conto della capienza fiscale e dei massimali previsti dal tipo di bonus che sceglierai di utilizzare.

Camere da letto mansardate separate da una porta, entrambe con tetto a falda bianco illuminato da ampie finestre per tetti

Interventi ammessi con il Bonus infissi 2026

Con il Bonus ristrutturazione, gli interventi principali relativi agli infissi comprendono:

  • sostituzione di finestre e porte finestre esterne con nuove finestre dalle caratteristiche diverse dalle precedenti (per esempio, più grandi o di colore diverso)
  • installazione di tapparelle, persiane o altre schermature esterne, a scopo di comfort abitativo.

Non è necessario dimostrare un miglioramento dell’efficienza energetica.

Per l’Ecobonus, invece, gli interventi devono avere un effetto sul miglioramento energetico dell’immobile. Sono ammessi:

  • sostituzione di finestre e porte finestre con infissi che rispettino i requisiti di trasmittanza termica (compresa l’installazione di finestre per tetti VELUX)
  • montaggio di tapparelle, schermature solari esterne o persiane solo se contribuiscono al miglioramento del comfort termico e al risparmio energetico.

Per l’Ecobonus è obbligatorio rispettare i valori di trasmittanza termica previsti per la zona climatica dell’immobile e inviare la scheda descrittiva all’ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori.
Rientrano nelle detrazioni anche le opere accessorie come smontaggio e smaltimento dei vecchi serramenti, opere murarie strettamente funzionali e costi di posa.

Vuoi sostituire le tue vecchie finestre per tetti?Inizia da qui

Interventi esclusi o non agevolabili

Non tutti gli interventi relativi agli infissi possono beneficiare del Bonus ristrutturazione o dell’Ecobonus infissi. Restano esclusi o non agevolabili:

  • installazione di infissi su edifici di nuova costruzione: i bonus, infatti, sono riservati a lavori su immobili esistenti
  • interventi che non rispettano i requisiti previsti dal bonus scelto: per l’Ecobonus, ad esempio, la sostituzione deve garantire il rispetto dei limiti di trasmittanza termica richiesti
  • acquisto o installazione di accessori non strutturali, come tende interne, veneziane interne o elementi puramente estetici
  • interventi effettuati senza bonifico parlante o documentazione fiscale completa, poiché non rispettano le regole di detrazione
  • l’acquisto di serramenti non conformi ai requisiti tecnici (per esempio senza marcatura CE)
  • posa non certificata, lavori non conformi alle normative edilizie o urbanistiche, che non possono essere regolarizzati.

Requisiti tecnici: trasmittanza termica per zona climatica

Per accedere all’Ecobonus, i serramenti devono rispettare precisi requisiti di trasmittanza termica. La trasmittanza, indicata con il simbolo Uw e misurata in W/m²K, esprime la quantità di calore che attraversa la finestra: più il valore è basso, migliori sono le prestazioni isolanti del serramento.

I valori massimi di trasmittanza termica per la sostituzione delle finestre, calcolati secondo la norma UNI EN ISO 10077-1⁴, dipendono dalla zona climatica dell’edificio e sono i seguenti:

  • Zone A–B (le più calde, come Lampedusa, Linosa, Porto Empedocle, le province di Agrigento, Catania, Crotone, Messina, Palermo, Reggio Calabria, Siracusa e Trapani): Uw ≤ 2,60 W/m²K
  • Zona C (province del Centro - Sud Italia o costiere come Bari, Benevento, Brindisi, Cagliari, Caserta, Catanzaro, Cosenza, Imperia, Latina, Lecce, Napoli, Oristano, Ragusa, Salerno, Sassari e Taranto): Uw ≤ 1,75 W/m²K
  • Zona D (Centro Italia, inclusa la Provincia di Roma, entroterra del Sud): Uw ≤ 1,67 W/m²K
  • Zona E (principalmente la Pianura Padana e gli Appennini, compresa la Provincia di Milano): Uw ≤ 1,30 W/m²K
  • Zona F (le province montuose nelle Alpi e in Abruzzo): Uw ≤ 1,00 W/m²K.

Come richiedere il Bonus infissi 2026

Per usufruire del Bonus infissi 2026 scegliendo l’Ecobonus, è necessario seguire alcuni passaggi pratici:

  1. Verifica di avere i requisiti necessari e che l’immobile abbia le caratteristiche richieste:
    • chi richiede il Bonus deve possedere l’immobile o avere un diritto di godimento sull'immobile (con consenso del proprietario se in affitto o comodato)
    • il Bonus è destinato ai contribuenti che sostengono le spese per interventi di efficientamento energetico su edifici esistenti
    • verifica di avere la capienza fiscale necessaria per poter usufruire del bonus, ovvero di avere un importo IRPEF sufficiente per poter scalare ogni anno la detrazione prevista
    • l’immobile deve essere idoneo (abitazione principale o secondaria, accatastata, rispetto alle norme fiscali vigenti, destinazione d’uso tra quelle ammesse al Bonus).
  2. Scegli infissi con certificazione energetica adeguata:
    • gli infissi devono rispettare i requisiti di trasmittanza termica indicati dalla normativa
    • assicurati che il prodotto sia accompagnato da certificazioni energetiche valide per la richiesta del Bonus.
  3. Effettua i pagamenti con bonifico parlante:
    • il pagamento deve essere tracciabile tramite bonifico parlante, indicando la causale del pagamento, il codice fiscale del beneficiario, la partita IVA o codice fiscale del fornitore.
  4. Conserva fatture e documentazione ENEA:
    • mantieni tutte le fatture e ricevute dei pagamenti detraibili
    • per l’Ecobonus, invia la comunicazione all’ENEA entro i termini stabiliti.
Un giardino, la luce e un tetto speciale: il nuovo inizio di una famiglia a SusaLeggi ora

Il bonifico parlante

Per assicurarti l'accesso ai bonus per i tuoi nuovi serramenti, il pagamento non può essere effettuato in contanti o con un bonifico comune: è obbligatorio utilizzare il cosiddetto bonifico parlante (bancario o postale), una modalità specificamente predisposta per le detrazioni fiscali.

Quando compili il bonifico, assicurati che contenga sempre queste tre informazioni fondamentali:

  • la causale corretta, con il riferimento normativo del bonus scelto (Bonus ristrutturazioni o Ecobonus)
  • il tuo codice fiscale (o il codice fiscale di chi beneficerà della detrazione)
  • la partita IVA o il codice fiscale di chi riceve il pagamento (es. il rivenditore o l'installatore).

Prima di procedere, consigliamo di verificare con la banca o tramite l'home banking che il modello di bonifico selezionato sia quello dedicato ai bonus edilizi. Gli istituti bancari e postali dispongono di moduli precompilati proprio per evitare errori che potrebbero compromettere il diritto alla detrazione.

La pratica ENEA e il nuovo portale

Se decidi di richiedere l'Ecobonus per la sostituzione delle finestre, dovrai trasmettere la scheda descrittiva dell'intervento all'ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile). La comunicazione va inviata esclusivamente online attraverso il Portale Bonus Fiscali ENEA entro 90 giorni dalla data di fine lavori o dal collaudo.

Per il 2026 le scadenze prevedono una distinzione importante legata all'aggiornamento tecnico della piattaforma, avvenuto il 25 giugno 2026:

  • per lavori iniziati dal 4 febbraio e conclusi prima del 25 giugno: per tutelare i contribuenti durante il periodo di aggiornamento dei sistemi, i 90 giorni per l'invio decorrono eccezionalmente a partire dal 25 giugno
  • per tutti gli altri casi: se i lavori sono iniziati prima del 4 febbraio o si sono conclusi dopo il 25 giugno, il termine dei 90 giorni si calcola normalmente dalla data effettiva di fine lavori.

Se utilizzi il Bonus ristrutturazione, anche in questo caso la comunicazione all’ENEA potrebbe essere richiesta. L'obbligo è previsto per tutti quegli interventi che comportano un reale risparmio energetico, come la sostituzione di vecchi infissi con nuove finestre ad alta efficienza energetica. Prima di chiudere la pratica, verifica sempre insieme all’installatore la necessità di questo adempimento, per non rischiare di perdere l'agevolazione.

Documentazione necessaria

Per richiedere il Bonus infissi 2026 è importante conservare e avere a disposizione la seguente documentazione:

  • fatture dettagliate rilasciate dall’installatore, con indicazione dei lavori e dei materiali forniti
  • bonifici parlanti: pagamenti tracciabili con causale specifica, codice fiscale del beneficiario e partita IVA del fornitore
  • schede tecniche dei prodotti
  • certificazioni energetiche degli infissi installati, con valori di trasmittanza termica conformi ai requisiti normativi
  • comunicazione obbligatoria all’ENEA per gli interventi che rientrano nell’Ecobonus, da inviare entro 90 giorni dal termine dei lavori
  • eventuale CILA/SCIA o altre autorizzazioni edilizie comunali, se richieste in base al tipo di intervento e alla normativa locale.

Cosa cambia dal 2027: aliquote in calo?

Se stai pensando di rinnovare la tua mansarda e installare nuove finestre per tetti, è importante programmare per tempo i lavori. In base alla normativa vigente, dal 2027 le detrazioni previste dal Bonus ristrutturazione e dall'Ecobonus scenderanno al 36% per gli interventi sull'abitazione principale e al 30% per le seconde case e successive.

Sono circolate anche notizie secondo cui la percentuale di detrazione per l’Ecobonus per la sostituzione degli infissi nel 2027 potrebbe salire al 65%: eventuali modifiche alle percentuali e al funzionamento delle detrazioni dovranno comunque essere confermate da specifici provvedimenti normativi.

Se stai pensando di sostituire i vecchi serramenti con nuove finestre, considera anche i tempi tecnici necessari per l'esecuzione dei lavori e per il completamento delle relative pratiche amministrative: non è infatti sufficiente ordinare i serramenti entro la fine del 2026 perché l'agevolazione dipende dalla data effettiva del pagamento effettuato tramite bonifico parlante e dalla corretta documentazione dell'intervento.
Se stai pensando di sostituire le tue finestre per tetti con nuove finestre più belle e performanti, un esperto VELUX ti guiderà passo dopo passo dalla scelta delle soluzioni più adatte alle tue esigenze fino all’installazione e riceverai un preventivo personalizzato, chiaro e completo.

FAQ – Domande frequenti sul Bonus infissi 2026

Gli incentivi per gli infissi sono cumulabili?

I Bonus che lo Stato mette a disposizione per la sostituzione degli infissi sono il Bonus ristrutturazioni e l’Ecobonus. Soprattutto il secondo, quando viene utilizzato per sostituire le finestre, viene anche chiamato comunemente Bonus infissi. Il Bonus ristrutturazione e l'Ecobonus non sono cumulabili per lo stesso intervento di sostituzione infissi.

Quali sono i limiti previsti dalla Legge di Bilancio?

Le Legge di Bilancio anche nel 2026 per il Bonus ristrutturazione prevede un limite massimo di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare; per l’Ecobonus relativo ai serramenti, il limite massimo di detrazione è di 60.000 euro per unità immobiliare. Per i contribuenti con redditi superiori a 75.000 euro ci sono ulteriori limiti all’importo massimo delle detrazioni.

È possibile usufruire del Bonus senza ristrutturazione?

Sì, è possibile usufruire del Bonus infissi 2026 anche senza lavori di ristrutturazione.
Se l’intervento di sostituzione migliora l'efficienza energetica e la sostituzione lascia invariate forma, colore e materiali delle finestre, si può ricorrere all’Ecobonus.
Se invece vengono sostituiti i vecchi infissi con nuovi infissi diversi per forma, colore o materiale, si può ricorrere al Bonus ristrutturazione, anche nel caso non vengano fatti veri e propri lavori di ristrutturazione.

Articoli correlati

_ASE1712.jpgMarene - renovation of kids room, Italy
Le detrazioni fiscali 2026 per sostituire o aggiungere finestre per tetti
Vuoi rimodernare la tua casa e sostituire le vecchie finestre ma temi che possa costare troppo? Ecco le detrazioni fiscali più convenienti per la sostituzione dei lucernari nel 2026 e i vantaggi che puoi avere se decidi di sostituire, ingrandire o aggiungere una finestra in più.
Leggi l'articolo completo
Lavanderia in mansarda con due finestre per tetti VELUX sovrapposte, lavatrice, asciugatrice e contenitori
Quando controllare la finestra per tetti: 5 segnali da riconoscere
Le finestre per tetti VELUX sono progettate per durare a lungo, ma è importante controllarle nel tempo per notare subito eventuali segnali di usura. Scopri i cinque segnali da osservare con attenzione e quando è opportuno valutare la sostituzione.
Leggi l'articolo completo
Vista di un centro abitato dall’alto con giardini e tetti con finestre per tetti e terrazze visibili
Tutte le differenze tra finestre per tetti, lucernario e abbaino
Vuoi portare più luce naturale e aria in mansarda? Scopri cosa cambia tra abbaini, lucernari e finestre per tetti per scegliere la soluzione più adatta alla tua casa, al tuo stile e al comfort che desideri.
Leggi l'articolo completo
_ASE1890.jpgMarene - renovation of kids room, Italy
Sostituire le tue vecchie finestre per tetti: 6  segnali che è arrivato il momento giusto
Stai pensando di sostituire un lucernario datato ma non sai se è il momento giusto? Scopri quali sono i 6 segnali per capire che la tua vecchia finestra per tetti è giunta al capolinea.
Leggi l'articolo completo
JDM_13062023_1031.jpgDalila - renovation of living room, Montrouge, France
Tutto quello che c’è da sapere prima di cambiare le finestre per tetti
È il momento di sostituire le vecchie finestre? Ecco come approfittare dell’occasione per portare ancora più luce in casa.
Leggi l'articolo completo