- Confermati il Bonus ristrutturazioni e l’Ecobonus
- Fine del Superbonus e il Sismabonus solo per le zone più a rischio
- Bonus mobili e Bonus barriere architettoniche
Sono le due agevolazioni principali, al 50% per i lavori nelle prime case e al 36% per le seconde case e successive.
Salvo rarissime eccezioni per casi particolari, il Superbonus è scaduto il 15 ottobre 2024. Il Sismabonus è previsto solo per edifici nelle zone sismiche 1, 2 e 3 ovvero quelle classificate a rischio di terremoti.
Il Bonus mobili al 50% per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici ad alta efficienza è rimasto attivo senza modifiche mentre il Bonus barriere architettoniche al 75% non è più disponibile.
Quali bonus rimangono nel 2026?
I bonus edilizi 2026 rappresentano un’importante opportunità per chi vuole ristrutturare casa, recuperando parte delle spese grazie a queste agevolazioni fiscali. Nel 2026 alcune misure sono state confermate, altre ridotte o modificate.
Sono attivi quest’anno, con le stesse caratteristiche del 2025:
- il Bonus ristrutturazioni
- l'Ecobonus
- il Bonus mobili.
Rispetto agli anni scorsi sono variati o non più disponibili, invece:
- il Sismabonus
- il Bonus barriere architettoniche
- il Superbonus.
Bonus ristrutturazioni 2026: cos'è e quali vantaggi offre
Tra le tante agevolazioni per ristrutturare casa nel 2026, partiamo dal classico Bonus ristrutturazioni. Anche per quest’anno è confermata la doppia aliquota introdotta nel 2025: la percentuale di detrazione per i lavori di restauro nell'abitazione principale è del 50%, mentre per i lavori nelle seconde case e abitazioni successive scende al 36%.
In sostanza il Bonus ristrutturazioni 2026 resta al 50% solo per i lavori nell’abitazione principale.
Restano invariati i tipi di lavori ammessi sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali, e sulle loro pertinenze:
- manutenzione straordinaria
- opere di restauro
- risanamento conservativo
- ristrutturazione edilizie.
Gli interventi di manutenzione ordinaria sono detraibili con il Bonus ristrutturazione solo se riguardano parti comuni di edifici residenziali.
Altri lavori incentivabili con il Bonus ristrutturazioni 2026 sono gli interventi necessari alla ricostruzione dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi, e quelli relativi alla realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali.
Il limite di spesa massimo per questa detrazione è di 96.000 euro. L’agevolazione verrà poi corrisposta sotto forma di sconto fiscale in 10 rate annuali di pari importo.
Ecobonus 2026
L’Ecobonus 2026 prosegue con le stesse condizioni del 2025:
- anche per l’Ecobonus vengono incentivate le riqualificazioni energetiche nell’abitazione principale con il 50% e nelle abitazioni successive con il 36% di detrazione
- non c’è più una differenza di percentuale di detrazione a seconda della tipologia di lavori (fino a fine 2024 venivano premiati con una detrazione più alta i lavori più “pesanti”).
I lavori previsti per ottenere l’Ecobonus 2026 e relativi massimali di spesa sono:
- acquisto e posa in opera di finestre comprensive di infissi (massimale 60.000 euro)
- acquisto e posa in opera di schermature solari (60.000 euro)
- sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione con efficienza almeno pari alla classe A, esclusi dal 2025 gli impianti solo a gas (30.000 euro)
- interventi riguardanti miglioramento dell’isolamento di tetto e pavimenti (60.000 euro)
- installazione di pannelli solari (60.000 euro)
- riqualificazione energetica globale (massimale 100.000 euro)
- acquisto e posa micro-cogeneratori (massimale 100.000 euro)
- interventi su parti comuni dei condomini (40.000 euro)
L’Ecobonus può essere richiesto da tutti i contribuenti, anche i titolari di reddito di impresa. Le stanze su cui avvengono gli interventi di riqualificazione energetica devono avere già un impianto di riscaldamento fisso e funzionante.
Anche questa detrazione fiscale viene corrisposta sotto forma di sconto IRPEF o IRES in 10 rate annuali, di pari importo.
Superbonus 2026: cosa cambia?
In tanti se lo chiedono: chi può accedere al Superbonus 2026? In realtà salvo rarissime eccezioni, il Superbonus non è più disponibile perché ufficialmente scaduto.
Il Superbonus è attivo fino al 31 dicembre 2026 solo per gli interventi effettuati nei Comuni terremotati (Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria) dove è stato dichiarato lo stato di emergenza in seguito a eventi sismici a partire dal 2009, e solo se la richiesta di contributo o la presentazione dei titoli abilitativi (CILA) è avvenuta entro il 30 marzo 2024.
Per informazioni ulteriori sul Superbonus, consulta il sito dell’Agenzia delle Entrate.
Bonus mobili 2026
I bonus edilizi 2026 prevedono anche una bella riconferma: si tratta del Bonus mobili collegato al Bonus ristrutturazioni. In questo caso nulla cambia rispetto al 2025: anche quest’anno puoi detrarre il 50% delle spese sostenute per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici (di classe non inferiore alla classe A per i forni, alla classe E per le lavatrici, le lavasciugatrici e le lavastoviglie, alla classe F per i frigoriferi e i congelatori, per le apparecchiature per le quali sia prevista l’etichetta energetica), finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione (e per il quale usufruisci del Bonus ristrutturazione).
Questa detrazione fiscale 2026 non distingue i lavori nelle prime o seconde case: in entrambi i casi potrai detrarre il 50% delle spese fino a 5.000 euro e ti verranno restituite come sconto fiscale in 10 rate annuali di uguale importo.
Sismabonus: bonus interventi antisismici
Il Sismabonus è una misura fiscale che promuove gli interventi di adeguamento, miglioramento e ristrutturazione sismica, in zone sismiche a più alta probabilità di terremoti.
Anche nel 2026 non ci sono più particolari premialità per le zone a rischio sismico elevato e gli interventi rientrano nel Bonus ristrutturazioni.
L’unico distinguo, come per l’Ecobonus e il Bonus ristrutturazioni, è collegato al fatto che l’adeguamento sismico riguardi l'abitazione principale, e in questo caso si ottiene la detrazione fiscale del 50%; se i lavori di adeguamento sismico riguardano la seconda casa si ottiene invece una detrazione più bassa, del 36%.
Non sono più previste percentuali di detrazione più elevate per le Zone 3 - considerate a più elevato rischio sismico - né sono più presenti distinguo tra riduzione di 1 o 2 classi di rischio sismico.
In pratica gli interventi potranno beneficiare del 50% o 36% anche se daranno come risultato una lieve riduzione del rischio sismico, senza far passare l’edificio a una classe di rischio sismico inferiore.
Il massimale di spesa detraibile resta di 96.000 euro e verrà recuperato in 10 rate annuali di pari importo.
Bonus mutui under 36
ll Bonus prima casa under 36, destinato a favorire l'indipendenza abitativa dei giovani con età inferiore ai 36 anni e un ISEE non superiore a 40.000 euro, offre fino al 31 dicembre 2027 l'accesso agevolato al Fondo di garanzia per la prima casa, con una copertura dell'80% sui mutui.
Per gli under 36 che acquistavano una "prima casa" il bonus includeva anche una serie di vantaggi fiscali (per esempio un credito d’imposta per l’importo dell'IVA corrisposta al venditore), scaduti però il 31 dicembre 2024. Dal 1° gennaio 2025 non sono più stati rinnovati questi benefici fiscali.
Segui tutti gli aggiornamenti nell’articolo dedicato ai Bonus prima casa under 36.
Bonus barriere architettoniche
Confermati i massimali per redditi alti
Sono confermati i massimali per redditi alti, introdotti nel 2025 per chi ha un reddito tra 75.000 euro e 100.000 il limite massimo per le spese detraibili è di 14.000 euro. Per redditi superiori a 100.000 euro, il massimale scende a 8.000 euro.
I massimali vanno poi moltiplicati per un coefficiente che dipende dal numero di figli a carico.
Bonus casa 2026: tabella riassuntiva
In sintesi, cosa prevedono i Bonus casa per il 2026? Ecco una tabella riassuntiva.
|
Bonus |
Percentuale di detrazione | Ambiti di applicazione | Importi massimi | Massimali per reddito | Recupero della detrazione |
| Bonus ristrutturazioni | 50% o 36% | Prima casa o seconda casa/altro immobile | Massimo 96.000 euro |
|
In 10 quote annuali |
| Ecobonus | 50% o 36% | Prima casa o seconda casa/altro immobile | Varia seconda del tipo di lavori | In 10 quote annuali | |
| Bonus mobili | 50% | Tutti gli immobili. Collegato al Bonus ristrutturazioni | Massimo 5.000 euro | In 10 quote annuali | |
| Sismabonus | 50% o 36% | Prima casa o seconda casa/altro immobile | Massimo 96.000 euro | In 10 quote annuali | |
| Bonus barriere | 75% | Tutti gli immobili | Case singole: fino a 50.000 Condomi ni da 2 a 8 unità; fino a 40.000 Condomi ni oltre 8 unità: 30.000 euro | In 5 quote annuali |