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Tarli del legno: come riconoscerli ed eliminarli

9 min di lettura
Interno di una mansarda con tetto in legno su cui sono installate le finestre per tetti
Il legno è molto apprezzato per i mobili e come materiale da costruzione, ma può attirare i tarli e subire danni significativi. In questo articolo scoprirai come riconoscere la presenza di tarli del legno, come eliminarli e prevenire l’infestazione.
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Punti chiave
 1. Tarli del legno: come riconoscere le infestazioni

Cerca i classici fori nel legno e accumuli di segatura: se noti che è chiara può essere fresca e quindi segnalare un’infestazione attiva.

 2. Tarli del legno: come eliminarli

Oltre ai metodi naturali della tradizione esistono prodotti specifici antitarlo. Se l’infestazione è estesa, meglio un intervento professionale.

 3. Prevenire i danni da tarli del legno

Ventila con regolarità: l’umidità favorisce i tarli. Applica prodotti protettivi per il legno e controlla mobili e legname prima di portarli in casa.

Cos'è un tarlo del legno e come riconoscerlo

Il tarlo del legno è la larva del coleottero Anobium punctatum, noto anche come tarlo comune o tarlo dei mobili. La larva vive nel legno e se ne nutre, prima di trasformarsi in insetto adulto che a quel punto fuoriesce dal legno.

Se sospetti che in casa ci siano tarli del legno, come riconoscere le larve? Hanno un aspetto bianco, misurano pochi millimetri e vivono nelle gallerie che scavano, motivo per cui è difficile vederle a occhio nudo.

La loro presenza di solito si nota per i fori da cui escono gli insetti adulti, nei mobili e in altri elementi in legno come il parquet e le travi del tetto, e per i piccoli cumuli di segatura, chiamati rosume, che le larve producono nutrendosi del legno.

Camera con soffitto spiovente e finestre per tetti VELUX, pareti con rivestimento in legno.

Le larve dei tarli non si vedono, piccoli fori nel legno possono indicare un’infestazione passata o in corso.

Soggiorno con pavimento in parquet, tavolino in legno, travi a vista, finestre per tetti VELUX e una finestra verticale.

Ciclo di vita

Il ciclo di vita del tarlo del legno ha quattro fasi: uovo, larva, pupa e insetto adulto. Solo la larva si nutre di legno.

La femmina depone da qualche decina a un centinaio di uova nelle fessure del legno o nei vecchi fori di uscita. Dopo tre-cinque settimane nascono le larve, che cominciano subito a scavare le gallerie.

Una larva può vivere per anni, a seconda della temperatura, dell'umidità e del tipo di legno, e per tutto questo tempo scava e si nutre del legno.

Camera in mansarda dal design moderno, con travi a vista e finestre per tetti VELUX

La bella stagione, dalla primavera fino a settembre, è favorevole allo sviluppo e all’uscita dei tarli adulti da legno.

Completato lo sviluppo, la larva si trasforma in pupa: dopo alcune settimane si sviluppa l'insetto adulto che esce all'aperto lasciando un piccolo foro, detto foro di sfarfallamento.

Quando il tarlo esce dal legno? Di solito nei mesi caldi, tra la primavera e la fine dell'estate. L'adulto vive poche settimane e non si nutre, dato che il suo unico compito è riprodursi.

Dopo l'accoppiamento, la femmina depone le uova, anche nello stesso legno da cui è uscita. Così il ciclo ricomincia e il legno continua a essere danneggiato, anche per molti anni.

Differenza rispetto alle tarme

Potresti sentir indicare i tarli del legno come tarme del legno, ma in realtà le tarme sono insetti diversi: il tarlo è larva del coleottero Anobium punctatum, la tarma è un lepidottero ed è la larva di una piccola falena.

Le tarme non si cibano di legno come i tarli, ma delle proteine contenute in fibre naturali come lana e seta e rovinano i tessuti di vestiti, tappeti e imbottiture prodotti con queste fibre, che consumano e nei quali possono produrre dei buchi.

Di conseguenza, se trovi fori nel legno e cumuli di segatura, sai di avere a che fare con i tarli del legno e non con le tarme: l’espressione “tarme del legno” è quindi inesatta.

Il legno: il cibo preferito del tarlo

I tarli del legno si nutrono di legno stagionato, specie se umido e non trattato come quello di mobili, parquet e travi: scavano con più facilità la parte più esterna, chiamata alburno, ma posso arrivare anche a quella più interna, il durame.

I tarli si trovano più facilmente in ambienti poco ventilati, dove la mancanza di ricambio d’aria porta all’accumulo di umidità e allo sviluppo di funghi che rendono il legno più attaccabile.

Particolare dei fori lasciati dai tarli su una superficie in legno
Una larva di tarlo nel foro creato all’interno di una superficie in legno

Il tarlo è in realtà una larva, quella del coleottero Anobium punctatum.

Danni causati dai tarli del legno

Il tarlo scava le sue gallerie nel legno e, quando l'insetto adulto esce, lascia fori rotondi con la tipica segatura fine intorno. I fori non sono belli da vedere, ma il problema principale è la resistenza del legno dopo l’attacco di questi insetti.

Nei mobili, soprattutto in quelli antichi, l’attacco dei tarli del legno ne può rovinare l'aspetto e quindi il valore. Lo stesso vale per il parquet e per elementi in legno a vista come un soppalco in legno.

Nelle travi e nelle strutture del tetto, i danni del tarlo Anobium punctatum in genere non ne compromettono la stabilità proprio perché attacca soprattutto la parte esterna del legno. Meglio comunque capire quanto è estesa l'infestazione: in caso di dubbi, puoi far valutare lo stato del legno da un professionista.

Anche lavori come l'isolamento del sottotetto o il rifacimento del tetto sono l'occasione giusta per controllare travi e altri elementi in legno.

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Come riconoscere un’infestazione

Per riconoscere un'infestazione da tarli nei mobili e in qualsiasi elemento in legno, cerca i caratteristici fori rotondi di pochi millimetri, spesso accompagnati da piccoli cumuli di segatura. Ricorda però che i fori non sono di per sé la prova che l'infestazione sia ancora attiva.

Osserva anche la segatura: se è chiara e fresca, probabilmente le larve sono attive, mentre se non è presente, oppure è scura e quindi è possibile che si trovi lì da tempo, potrebbe non esserci attività in corso.

Per avere la conferma, posiziona un foglio di carta o un panno scuro sotto i fori e controlla dopo qualche giorno se si è accumulata della segatura chiara: se non trovi tracce, puoi decidere di trattare il legno per prevenire una possibile infestazione.

Se invece noti la presenza di segatura, intervieni subito con un trattamento di disinfestazione contro le larve dei tarli per evitare che l'infestazione si estenda, scegliendo tra rimedi antitarlo naturali e chimici.

Camera da letto in mansarda con soffitto spiovente, finestre per tetti VELUX, rivestimenti e arredi in legno.

Scegli il rimedio antitarlo a seconda delle esigenze: dal fai da te per gli elementi più piccoli agli interventi professionali per le zone estese.

I pericoli per l'uomo

I tarli del legno sono pericolosi per l'uomo? No, non lo sono: le larve restano chiuse nelle gallerie e gli adulti che escono dai fori non si nutrono.

Il rischio per gli uomini è indiretto e può derivare dai parassiti delle larve, che possono essere acari o una piccola vespa chiamata Scleroderma domesticum che può pungere l’uomo: entrambi possono provocare arrossamenti e prurito, ragione in più per provvedere alla disinfestazione.

Come eliminare i tarli del legno

Quando si parla di tarli del legno, decidere come eliminarli dipende soprattutto da quanto è estesa l'infestazione e da dove è localizzata.

Ad esempio, un mobile piccolo e facile da spostare si può provare a trattare anche con il fai da te, ma elementi fissi come travi e strutture del tetto possono richiedere soluzioni più mirate.

Le strade possibili sono tre: i rimedi chimici, i metodi di disinfestazione professionale, e i rimedi naturali.

Se invece stai pensando alle tarme del legno e a come eliminarle, ricorda che il nome corretto è tarli del legno: le tarme sono larve di piccole falene, non si nutrono di legno e richiedono trattamenti diversi per liberarsi della loro presenza dai tessuti di casa.

Rimedi chimici e disinfestazione professionale

I prodotti antitarlo che trovi in vendita sono utili quando i metodi naturali non funzionano o non si possono applicare.

Si tratta però di sostanze chimiche, quindi da usare con cautela. Segui sempre le indicazioni riportate sull'etichetta, usa le protezioni consigliate e arieggia a lungo i locali.

Se l’infestazione da tarli è estesa o si trova in una zona critica come nelle travi del tetto, rivolgiti a un professionista per valutare la disinfestazione, in genere con il calore o i gas inerti che non lasciano residui tossici, anche se non proteggono il legno da nuove infestazioni.

Gli interventi professionali per eliminare i tarli in genere comprendono questi trattamenti:

  • trattamento con il calore: il legno viene riscaldato con aria calda o microonde fino a raggiungere temperature letali per larve e uova. Il calore però deve raggiungere la zona trattata in modo uniforme e in profondità, e per questo sono necessarie attrezzature specifiche e un controllo preciso della temperatura
  • trattamento in anossia, cioè eliminando l’ossigeno all’interno di un ambiente sigillato e usando anidride carbonica o azoto. È un trattamento lungo, che richiede alcune settimane, ed è adatto a mobili e oggetti che si possono spostare o comunque sigillare in modo agevole.

Rimedi naturali

Tra i metodi fai da te ci sono alcuni rimedi naturali della tradizione che puoi provare a usare su mobili e piccoli oggetti.

Ad esempio, se i tarli hanno danneggiato uno o più mobili, esponili alla luce del sole estiva durante le ore centrali: il calore elimina le larve ma solo se raggiunge temperature elevate anche all’interno del legno, cosa non sempre possibile al sole.

Particolare di un tavolo rustico in legno con venature ben visibili.
Camera da letto in mansarda con soffitto spiovente e finestra per tetti VELUX, parquet e piccolo armadio in legno

Sui mobili e oggetti in legno non molto grandi puoi provare a usare i rimedi naturali per eliminare i tarli del legno.

Un altro metodo naturale di disinfestazione efficace sono le ghiande: si dice che il tarlo sia ghiotto della parte interna morbida, che lo attrae e lo fa uscire dal legno infestato.

Raccogli un buon numero di ghiande, appoggiale sui mobili o altre superfici di legno e aspetta: ricorda che le ghiande devono essere sostituite con regolarità finché non mostrano più i fori provocati dal tarlo.

La disinfestazione da insetti come i tarli usando le ghiande può richiedere parecchio tempo. Inoltre, non è sempre possibile posizionare le ghiande dove il legno è infestato, per esempio nel caso delle travi del tetto.

C'è poi chi usa l'aceto, iniettandolo nei fori con una siringa.

Se dopo la disinfestazione vuoi rendere meno visibili i danni provocati da questi insetti, puoi riempire e sigillare i fori nei mobili o in altri elementi in legno con una cera di un colore simile a quello del legno.

Prevenire le infestazioni da tarli

Per prevenire le infestazioni, per prima cosa è utile rispondere a questa domanda: come entra il tarlo in casa?

Gli adulti volano, ma di solito non si allontanano molto da dove sono usciti: più probabilmente, i tarli possono arrivare in casa con mobili, oggetti o legname già infestati.

Le larve non si vedono, ma quando introduci del legno in casa puoi almeno verificare che non ci siano fori e, nel caso, decidere se farlo controllare da un esperto.

Anche l’umidità conta: i tarli amano gli ambienti umidi, per cui la ventilazione corretta e regolare è fondamentale per rendere il legno meno attaccabile, in qualsiasi ambiente e in particolare nei sottotetti e nelle mansarde.

Le finestre per tetti VELUX, a falda o per tetti piani aiutano a migliorare la ventilazione naturale, mantenendo gli ambienti asciutti e luminosi.

Sala yoga in mansarda con soffitto spiovente, finestre per tetti VELUX e travi a vista.

La ventilazione è fondamentale per eliminare l’umidità eccessiva che attira i tarli.

Ufficio in mansarda con soffitto spiovente e scrivania sotto due finestre per tetti VELUX.

Anche una buona manutenzione del tetto aiuta, perché previene le infiltrazioni d'acqua che rendono umido il legno delle travi.

Se invece ventilare è difficile per via di un accesso al tetto scomodo o per altri motivi, puoi usare i prodotti protettivi per il legno, che aiutano a mantenerlo asciutto e servono anche a prevenire la formazione di muffa, anche attorno alle finestre per tetti.

Anche se non ci sono ancora infestazioni da tarli, puoi trattare il legno per prevenire danni e future necessità di disinfestazione: valuta con attenzione se è davvero il caso di intervenire, dato che i prodotti antitarlo possono inquinare e, in alcuni casi, danneggiare le superfici di legno verniciate.

Se le tue finestre per tetti in legno sono molto vecchie, valuta se è il momento di sostituirle con nuove finestre per tetti VELUX più belle e performanti.

Le finestre per tetti VELUX in legno di pino sono trattate con una vernice a base d'acqua che protegge il telaio da sporco e umidità. Per gli ambienti più umidi come bagni e cucine c'è la finitura in poliuretano bianco, che riveste il legno e lo rende più resistente.

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FAQ – Risposte alle domande più frequenti sui tarli del legno

Quali sono le dimensioni di un tarlo da legno?

Quando si parla di tarlo del legno, le dimensioni arrivano a pochi millimetri sia per la larva che per l’insetto adulto: fino a 7 millimetri circa per la larva e da 2,5 a 5 millimetri circa per il tarlo adulto.

Quali tarli del legno esistono?

Con il termine “tarlo del legno” si indicano in genere le larve del tarlo comune (Anobium punctatum).

Oltre a questo, però, esistono altri insetti che si nutrono di legno. Il più noto è il capricorno delle case (Hylotrupes bajulus), più difficile da individuare perché non lascia segatura visibile.

Il tarlo attacca solo il legno vecchio?

Il tarlo del legno attacca il legno stagionato come quello di mobili, travi e parquet, che non è necessariamente legno vecchio: anche un mobile acquistato da poco, quindi, può essere attaccato, specie se non trattato.

È vero comunque che i tarli si trovano spesso nel legno vecchio: le femmine possono deporre le uova anche nei vecchi fori di uscita, così un'infestazione può continuare per anni nello stesso legno.

I tarli del legno volano?

Gli insetti adulti possono volare, ma in genere non si allontanano molto dal legno da cui sono usciti: ecco perché le femmine possono deporre le uova nello stesso legno o nelle vicinanze.

Come entrano i tarli in casa?

Spesso i tarli entrano in casa nascosti nel legno che hanno già infestato. Le larve possono restare invisibili per anni, fino a quando gli insetti adulti escono e compaiono i fori.

Possono anche arrivare in volo, spostandosi poco lontano dal legno da cui sono usciti.

In che periodo dell'anno escono i tarli del legno?

In genere in primavera: i tarli del legno volano nel periodo caldo, all’incirca fino a settembre.
Scopri di più

Autore

Il Team Editoriale VELUX

Pubblicato / Aggiornato

ott 6, 2026

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