Il Bonus facciate è scaduto il 31 dicembre 2022 e non è più attivo, ma molti lavori sulle superfici esterne delle case sono detraibili con altre agevolazioni.
2. Sono attive vantaggiose detrazioni alternativeNel 2026 puoi usufruire del Bonus ristrutturazione o dell’Ecobonus, entrambi al 50% per le case principali e al 36% per le seconde case.
3. Insieme ai lavori esterni puoi installare lucernariSe ristrutturi le facciate e rifai l’isolamento del tetto, approfitta dei lavori per migliorare luce e ventilazione aggiungendo finestre per tetti o lucernari.
Cos’è il Bonus facciate?
Quali sono le ultime novità sul Bonus facciate per il 2026?
Le ultime notizie confermano che il Bonus facciate non è tra i bonus disponibili nel 2026 e non si prevede, per ora, che venga reso disponibile nel 2027. L’agevolazione, introdotta per incentivare il recupero estetico degli edifici e migliorare il decoro urbano, non è stata prorogata oltre il 2022 ed è quindi definitivamente scaduta.
Oggi non esiste più un incentivo dedicato esclusivamente alle facciate, ma molti interventi sulle superfici esterne dell’abitazione possono ancora rientrare in altre detrazioni fiscali, come il Bonus ristrutturazioni e l’Ecobonus. In molti casi, questi lavori diventano anche l’occasione ideale per migliorare comfort, isolamento e luce naturale negli ambienti domestici.
Quali lavori rientravano nel Bonus facciate?
Il Bonus facciate permetteva di detrarre diversi interventi legati al recupero e alla riqualificazione delle superfici esterne degli edifici. Tra i lavori agevolabili rientravano:
- la semplice pulizia e la tinteggiatura delle facciate esterne
- gli interventi su balconi, decorazioni e fregi, anche limitati alla sola verniciatura o manutenzione
- i lavori sulle pareti esterne dell’edificio con impatto sull’efficienza energetica oppure che interessavano oltre il 10% dell’intonaco complessivo dell’immobile.
L’agevolazione non era invece prevista per gli edifici di nuova costruzione né per gli interventi di demolizione e ricostruzione, anche quando classificati come ristrutturazione edilizia.
Anche se il Bonus facciate non è più disponibile, molti di questi lavori possono ancora rientrare in altre detrazioni attive nel 2026, soprattutto quando gli interventi migliorano efficienza energetica, comfort abitativo e qualità degli ambienti. Alcuni lavori, invece, non sono più incentivabili con i bonus attualmente in vigore (per esempio la semplice tinteggiatura della facciata).
La ristrutturazione della facciata o della copertura può inoltre essere il momento ideale per installare nuove finestre per tetti VELUX o sostituire vecchi lucernari. La presenza del cantiere, delle impalcature e dei professionisti coinvolti nei lavori può infatti semplificare installazione, verifiche tecniche ed eventuali pratiche edilizie.
Quali sono le detrazioni disponibili per la sostituzione degli infissi?
Stai pensando di ristrutturare la facciata e con l’occasione sostituire gli infissi? Nel 2026 restano disponibili diverse detrazioni fiscali che permettono di risparmiare sulla sostituzione dei vecchi infissi e migliorare comfort, isolamento termico ed efficienza energetica dell’abitazione o della mansarda.
La sostituzione di finestre, serramenti e lucernari può ancora rientrare nei vantaggiosi incentivi dedicati alla ristrutturazione e al risparmio energetico, con percentuali di detrazione che possono arrivare fino al 50% in base al tipo di intervento e all’immobile interessato. Nei prossimi paragrafi analizzeremo le due principali alternative: Bonus ristrutturazioni ed Ecobonus.
Bonus ristrutturazioni
Il Bonus ristrutturazioni² continua a essere uno degli incentivi più utilizzati anche nel 2026 per chi desidera sostituire infissi e serramenti. La detrazione prevista è pari al 50% per gli interventi effettuati nell'abitazione principale³ (dove hai la residenza ed abiti quotidianamente), mentre scende al 36% per le seconde case, entro i limiti di spesa stabiliti dalla normativa.
Possono accedere alle agevolazioni i proprietari, usufruttuari, inquilini e comodatari che sostengono le spese dei lavori. Nel caso degli infissi, l’agevolazione copre la sostituzione di finestre in facciata, porte-finestre e lucernari.
Il Bonus facciate era stato introdotto per incentivare il recupero estetico degli edifici e permetteva di detrarre interventi specifici sulle superfici esterne visibili dell’immobile. Rientravano, ad esempio, la pulitura e la tinteggiatura della facciata, il rifacimento degli intonaci, il recupero di balconi, fregi e ornamenti, oltre agli interventi sulle strutture opache verticali con impatto energetico.
Con il Bonus ristrutturazioni 2026, invece, l’attenzione si sposta sul recupero edilizio dell’immobile nel suo complesso, con la sola eccezione dei condomini. Questo significa che non tutte le opere prima agevolate dal Bonus facciate possono oggi essere detratte automaticamente.
In particolare:
- i semplici lavori estetici di tinteggiatura esterna o pulizia della facciata (manutenzione ordinaria) rientrano normalmente nel Bonus ristrutturazioni solo per le parti comuni condominiali ma non nelle singole proprietà private
- continuano invece a essere agevolabili gli interventi più ampi di manutenzione straordinaria, recupero edilizio e riqualificazione dell’edificio
- la sostituzione degli infissi può rientrare nel Bonus ristrutturazioni quando fa parte di un intervento edilizio ammesso oppure comporta un miglioramento dell’immobile.
Rispetto al precedente Bonus facciate, quindi, il Bonus ristrutturazioni 2026 è meno legato all’estetica esterna dell’edificio singolo e più orientato alla riqualificazione funzionale ed energetica della casa (ad esempio rientra nel beneficio anche l’installazione di un impianto fotovoltaico sul tetto).
Per approfondire requisiti, limiti di spesa e documentazione necessaria, puoi consultare la guida dedicata al Bonus ristrutturazioni.
Ecobonus
Con la scadenza del Bonus facciate molti interventi legati al recupero e al miglioramento dell’involucro esterno della casa non sono più coperti da una detrazione specifica.
Una parte di questi lavori può comunque ancora rientrare nell’Ecobonus 2026, che si differenzia però in modo sostanziale dal precedente incentivo, sia per finalità che per requisiti tecnici.
Rispetto al Bonus facciate, l’Ecobonus⁴ incentiva in modo particolare gli interventi di efficientamento energetico degli edifici. Per il 2026 la detrazione prevista è pari al 50% per le abitazioni principali e al 36% per gli altri immobili, entro i limiti stabiliti dalla normativa vigente.
Il Bonus facciate era un’agevolazione principalmente estetica e solo in alcuni casi potevano rientrare anche lavori sulle superfici opache verticali con un impatto energetico: l’obiettivo principale restava il miglioramento del decoro urbano.
L’Ecobonus, invece, ha una natura esclusivamente energetica: non agevola interventi di tipo estetico, ma solo quelli che consentono una reale riduzione delle dispersioni termiche e un miglioramento dell’efficienza energetica dell’edificio.
Nel confronto tra i due incentivi emerge chiaramente che:
- la semplice tinteggiatura o pulizia della facciata, prima agevolata dal Bonus facciate, non rientra nell’Ecobonus
- il rifacimento degli intonaci è detraibile solo se comporta un effettivo miglioramento delle prestazioni energetiche dell’involucro edilizio
- gli interventi sulle superfici opache, come cappotti termici, isolamento delle pareti esterne e coibentazioni, sono invece pienamente agevolabili anche con l’Ecobonus
- anche la sostituzione di infissi e serramenti può rientrare nell’Ecobonus, purché vengano rispettati i requisiti di trasmittanza termica previsti dalla normativa.
In sintesi, mentre il Bonus facciate era orientato al recupero estetico e al decoro urbano degli edifici, l’Ecobonus si concentra esclusivamente sull’efficienza energetica e sulla riduzione dei consumi. Per questo, chi in passato avrebbe utilizzato il Bonus facciate per rinnovare la parte esterna della casa deve oggi orientarsi verso interventi più strutturali, spesso integrati con la sostituzione degli infissi o con l’isolamento dell’involucro edilizio.
L’Ecobonus consente quindi di ridurre le dispersioni termiche, migliorare il comfort abitativo e abbassare i consumi energetici della casa. Per approfondire requisiti e modalità di accesso puoi leggere la guida dedicata all’Ecobonus.
Bonus infissi
Anche nel 2026 è possibile usufruire del cosiddetto Bonus infissi: non è una detrazione autonoma, ma rientra nelle agevolazioni fiscali del Bonus ristrutturazioni e dell’Ecobonus per la sostituzione di finestre e serramenti. Come abbiamo visto, le detrazioni disponibili possono arrivare fino al 50% a seconda dell’intervento eseguito, della tipologia di immobile e dei requisiti energetici rispettati.
Rientrano tra gli interventi agevolabili la sostituzione di finestre per tetti con nuove finestre VELUX, lucernari, porte-finestre e serramenti più performanti dal punto di vista energetico. Anche le tende esterne e le tapparelle contribuiscono a migliorare il comfort energetico della tua mansarda e sono detraibili con l’Ecobonus.Per conoscere nel dettaglio requisiti, spese ammesse e modalità di accesso, puoi consultare la guida completa al Bonus infissi.
In sintesi, nel 2026 puoi rifare la facciata della tua casa ricorrendo ai bonus edilizi alternativi al Bonus facciate e risparmiare fino al 50%. I consulenti VELUX sono a tua disposizione per consigliarti le soluzioni migliori per sostituire i vecchi lucernari o installare nuove finestre per tetti, per portare nuova luce nella tua casa oltre a renderla più bella e confortevole con una facciata rinnovata.