Il Bonus ristrutturazione anche nel 2027 consentirà di recuperare una parte delle spese sostenute per interventi di recupero del patrimonio edilizio.
2. Le aliquote del Bonus 2027
Secondo la normativa vigente, nel 2027 per le case principali l’aliquota sarà del 36% e per le seconde case del 30%, salvo modifiche negli ultimi mesi dell’anno.
3. I lavori detraibili
Sono detraibili i lavori di manutenzione, recupero edilizio, ristrutturazione di edifici e la sostituzione di infissi con modifica di materiale o tipo.
Come funzionerà il Bonus ristrutturazione nel 2027
Il Bonus ristrutturazione¹ è un’agevolazione fiscale per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio esistente. Non consiste in uno sconto immediato sul prezzo dei lavori: il Bonus viene erogato attraverso una detrazione dall’IRPEF.
In sintesi, se sostieni le spese detraibili in modo tracciabile e conservi la documentazione richiesta, in seguito recuperi nel tempo una percentuale dell'importo speso con una detrazione fiscale IRPEF, ripartita in 10 quote annuali di pari importo. Il limite complessivo di spesa detraibile è di 96.000 euro per unità immobiliare.
Quali aliquote sono previste per il Bonus ristrutturazione 2027
Secondo il quadro normativo attualmente in vigore, nel 2027 il Bonus ristrutturazione prevede una detrazione del 36% per gli interventi effettuati sull’unità immobiliare adibita ad abitazione principale². Per gli altri immobili l’aliquota prevista è del 30%.
Le percentuali risultano quindi inferiori rispetto a quelle erogate negli anni precedenti: ricordiamo che nel 2026, infatti, continuano a essere previste aliquote più elevate, con detrazioni al 50% per lavori nella casa principale e del 36% nelle altre abitazioni.
Considerando che le norme sui bonus edilizi vengono aggiornate ogni anno, principalmente a fine dicembre con la discussione e approvazione della Legge di Bilancio, ti consigliamo di verificare eventuali modifiche legislative che potrebbero intervenire prima dell'entrata in vigore delle regole definitive per il 2027. I bonus fiscali consentono di avere negli anni un risparmio sui lavori di ristrutturazione: considerali quando definisci il budget per la tua ristrutturazione.
Quali sono i lavori che si possono effettuare
Il Bonus ristrutturazione 2027 riguarda gli interventi di recupero del patrimonio edilizio a destinazione residenziale. Tra le principali categorie di lavori detraibili rientrano:
- manutenzione straordinaria sulle singole unità immobiliari
- restauro e risanamento conservativo
- ristrutturazione edilizia
- interventi sulle parti comuni degli edifici residenziali, compresa la manutenzione ordinaria
- opere finalizzate al risparmio energetico
- interventi necessari per migliorare la sicurezza dell'edificio e altre opere espressamente previste dall'articolo 16-bis del TUIR.
La possibilità di usufruire della detrazione deve essere valutata in relazione alla natura effettiva dei lavori. Ad esempio, per gli infissi, l'Agenzia delle Entrate comprende tra gli interventi agevolabili con questo bonus la sostituzione di infissi esterni con modifica di materiale o tipologia nell'ambito della manutenzione straordinaria. Solo nel caso di parti comuni condominiali è detraibile anche la semplice sostituzione di infissi, serramenti e finestre per tetto come manutenzione ordinaria.
Utilizzare la detrazione per tetti e finestre: cosa serve sapere
Quando la ristrutturazione interessa il tetto o il sottotetto, anche le finestre per tetti possono diventare parte di un progetto più ampio di recupero e miglioramento dell'immobile.
In base alla tipologia e all'inquadramento dei lavori, possono rientrare nell'agevolazione interventi come:
- sostituzione di finestre e infissi esistenti
- sostituzione di lucernari e finestre per tetti
- nuove aperture o modifiche delle aperture esistenti, quando ricondotte a un intervento edilizio agevolabile
- opere sul tetto e sulle coperture collegate al recupero dell'edificio
- interventi finalizzati al miglioramento delle prestazioni energetiche dell'involucro edilizio.
Non è però sufficiente sostituire una finestra o un lucernario perché la spesa sia automaticamente detraibile con il Bonus ristrutturazione: l’Agenzia delle Entrate considera intervento di manutenzione straordinaria la sostituzione di infissi esterni con modifica del materiale o della tipologia di infisso.
In alternativa, la sostituzione delle finestre comprensive di infissi può rientrare nell’Ecobonus³ se sono rispettati i requisiti tecnici previsti, tra cui quelli relativi alla trasmittanza termica dei nuovi serramenti. Per alcuni interventi che comportano risparmio energetico è inoltre previsto l'invio dei dati all'ENEA, secondo le modalità e le scadenze stabilite dalla norma.
Per questo, prima di iniziare i lavori, ti consigliamo di confrontarti con un tecnico che possa verificare la corretta qualificazione dell'intervento e qual è il bonus che risponde alle tue esigenze. Se stai pensando di sostituire le tue vecchie finestre per tetti, un esperto VELUX è a tua disposizione per guidarti nella scelta dell’agevolazione fiscale.
Documenti, pagamenti e requisiti da verificare
Per accedere al bonus sarà necessario verificare, prima di iniziare i lavori, che l'immobile e l'intervento possiedano i requisiti richiesti, per esempio la conformità urbanistica.
Tra i documenti da conservare e, in alcuni casi, presentare:
- fatture e documenti relativi alle spese sostenute
- ricevute dei pagamenti, da effettuare con bonifico bancario o postale parlante (con i riferimenti alla detrazione fiscale), quando richiesto
- codice fiscale del beneficiario della detrazione e dati del soggetto che riceve il pagamento
- eventuali titoli o pratiche edilizie richiesti per i lavori
- dati catastali dell'immobile
- eventuale comunicazione all'ENEA (per gli interventi per i quali è prevista).
Per i lavori agevolati con il Bonus ristrutturazione, il “bonifico parlante” relativo a ciascuna spesa detraibile deve riportare gli elementi previsti dalla normativa, tra cui il riferimento all'articolo 16-bis del TUIR, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e il codice fiscale o la partita IVA del destinatario del pagamento.
Nel caso degli interventi che comportano risparmio energetico, è inoltre necessario verificare gli adempimenti ENEA applicabili al tipo di lavoro agevolabile. Il portale ENEA dedicato alle pratiche per le detrazioni fiscali distingue infatti tra Bonus Casa (ovvero Bonus ristrutturazione) ed Ecobonus e indica le procedure relative agli interventi soggetti a comunicazione.
Quali sono le altre agevolazioni da considerare nel 2027?
Il Bonus ristrutturazione non è l'unica detrazione da prendere in considerazione quando si pianificano lavori di miglioramento della casa. Tra quelle già previste dalla normativa per il 2027 ci sono anche l'Ecobonus e il Sismabonus⁴ .
È invece importante non considerare automaticamente prorogate al 2027 tutte le agevolazioni disponibili negli anni precedenti: per alcune misure la durata e le condizioni devono essere verificate a fine 2026, con la nuova Legge di Bilancio.
Ecobonus
L'Ecobonus è previsto per le spese sostenute anche nel 2027 per il miglioramento energetico di edifici residenziali, o a destinazione commerciale o produttiva. Salvo modifiche con la Legge di Bilancio, per l’Ecobonus la norma stabilisce che nel 2027 vi sarà una detrazione del 30%, elevata al 36% per gli interventi sull'abitazione principale. L'Ecobonus, ricordiamo, riguarda interventi che migliorano l'efficienza energetica dell'edificio, tra cui, in presenza dei requisiti previsti, anche la sostituzione delle finestre comprensive di infissi con altre di più performanti.
Il Governo sta valutando un possibile innalzamento al 65% della detrazione per alcuni interventi di efficientamento energetico, tra cui la sostituzione degli infissi, in particolare per le abitazioni principali. Si tratta però di un'ipotesi ancora in discussione nell'ambito della Legge di Bilancio 2027 e non di una misura già approvata.
Prima di scegliere tra Bonus ristrutturazione ed Ecobonus è quindi importante verificare quale agevolazione sia applicabile allo specifico intervento e quali requisiti tecnici e adempimenti siano richiesti. Qualora l’ipotesi di un Ecobonus al 65% fosse approvata, risulterebbe più vantaggioso rispetto al Bonus ristrutturazione, a patto di rispettare i requisiti di efficienza energetica richiesti.
Sismabonus
Bonus mobili
Al momento non ci sono ancora certezze per quanto riguarda il Bonus mobili, un incentivo per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici ad alta efficienza energetica destinati ad arredare ambienti appena ristrutturati: la misura è legata alla discussione della prossima Legge di Bilancio. È al vaglio anche un emendamento che punta a trasformare il Bonus mobili in una misura strutturale, a partire dal 2027.
Se intendi includere nel tuo progetto lavori attualmente incentivati, verifica preventivamente che le relative agevolazioni siano confermate per le spese sostenute nel 2027.
Conviene aspettare il 2027 per sfruttare il Bonus ristrutturazione?
La scelta dipende dall'urgenza dei lavori, dal tipo di immobile, dal budget disponibile e dall'aliquota applicabile alla specifica spesa.
Se stai già progettando una ristrutturazione nel 2026, il passaggio al 2027 è particolarmente rilevante: a parità di condizioni, l'aliquota prevista (salvo modifiche normative) scenderà dal 50% al 36% per l'abitazione principale e dal 36% al 30% per gli altri immobili.
Aspettare potrebbe quindi non essere conveniente dal punto di vista fiscale. D'altra parte, anticipare un intervento senza aver definito correttamente progetto, pratiche edilizie e requisiti tecnici può creare problemi successivamente.
Dovrai seguire con attenzione l’approvazione della Legge di Bilancio per capire anche se l’Ecobonus offrirà agevolazioni maggiorate al 65%, come annunciato, e in quali casi specifici: in questo caso specifico, posticipare al 2027 potrebbe essere vantaggioso.
Se il progetto riguarda il tetto, il sottotetto o le finestre, è utile muoversi per tempo: oltre alla detrazione, devi valutare organizzazione del cantiere, isolamento, luce naturale, ventilazione e comfort.
Se tra i lavori di ristrutturazione stai pensando di sostituire le vecchie finestre per tetti, con il servizio VELUX chiavi in mano ricevi un preventivo personalizzato, chiaro e completo.
La verifica dell’eventuale detrazione fiscale resta legata alla specifica situazione del tuo immobile, alla tipologia di intervento e ai requisiti previsti dalla normativa.