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Bonus mobili 2026: come funziona e cosa sapere per rinnovare casa

6 min di lettura
Mansarda con cucina moderna su misura con tavolo e sedie, mobili bianchi a lucidi, penisola centrale rossa, illuminata da più finestre per tetti piani
Il Bonus mobili 2026 agevola l’acquisto di mobili ed elettrodomestici per gli spazi ristrutturati. Ecco come funziona la detrazione, quali requisiti rispettare e come pianificare al meglio i lavori.
Punti chiave
1. Il Bonus mobili 2026 è al 50%

Il Bonus mobili 2026 consiste in una detrazione del 50% sull’acquisto di mobili ed elettrodomestici destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione.

2. Il massimale del Bonus mobili

La spesa massima detraibile è di 5.000 euro per unità immobiliare, con rimborso erogato in 10 rate annuali di pari importo.

3. Il Bonus mobili è collegato al Bonus ristrutturazioni

Il Bonus mobili è valido solo se collegato a lavori di ristrutturazione edilizia iniziati prima dell’acquisto dei mobili ed elettrodomestici.

Bonus mobili 2026: come funziona davvero

Il Bonus mobili¹ è un’agevolazione fiscale nata per favorire il rinnovo degli ambienti interni in contemporanea con dei lavori di restauro. In concreto, consente di recuperare il 50% della spesa sostenuta per mobili ed elettrodomestici a patto che arredino stanze oggetto di ristrutturazione. Il requisito fondamentale per poter accedere al Bonus mobili, infatti, è aver svolto lavori edilizi che diano diritto al Bonus ristrutturazione². La logica fiscale è incentivare non solo la sostituzione degli arredi, ma un processo più ampio di riqualificazione dell’immobile, che contribuisce ad aumentarne il valore, l’efficienza e il comfort degli spazi abitativi, comprese le mansarde.

Il tetto massimo di spesa detraibile del Bonus mobili nel 2026 è 5.000 euro per unità immobiliare, indipendentemente dall’importo complessivo dei lavori di ristrutturazione. Questo significa che il beneficio fiscale massimo che puoi ottenere è pari a 2.500 euro, che puoi recuperare in 10 anni attraverso la dichiarazione dei redditi.

Dal punto di vista fiscale, la detrazione viene quindi suddivisa in 10 rate annuali dello stesso importo, riducendo ogni anno l’imposta dovuta di 1/10 della cifra detraibile totale. Non si tratta quindi di un rimborso immediato, ma di un meccanismo che consente di alleggerire il carico fiscale nel tempo. Ricordiamo che dal febbraio 2023 (per effetto del DL 11/2023) sono stati eliminati i sistemi di erogazione immediata dei benefici fiscali sui Bonus casa come la cessione del credito o lo sconto in fattura.

Bonus mobili 2026: requisiti e condizioni

Il Bonus mobili 2026 è una detrazione fiscale pensata se desideri rinnovare gli arredi e alcuni grandi elettrodomestici della tua casa, usufruendo di un recupero fino al 50% sulle spese sostenute. Ecco chi può accedere, quando è possibile richiederlo e quali spese rientrano nell’agevolazione.

Chi può accedere alla detrazione

Possono beneficiare del Bonus mobili 2026:

  • persone che hanno effettuato lavori di ristrutturazione edilizia su immobili residenziali
  • proprietari, titolari di diritto reale o familiari conviventi dell’immobile
  • inquilini o comodatari, purché titolari dei lavori di ristrutturazione
  • soci di cooperative edilizie che hanno diritto di godimento dell’immobile.

Le spese per mobili e grandi elettrodomestici devono essere direttamente collegate a interventi di ristrutturazione, e la persona che richiede il beneficio fiscale deve essere la stessa che ha effettuato l’acquisto e che ha sostenuto le spese di ristrutturazione. Per poter accedere al Bonus mobili il pagamento dei mobili deve avvenire con modalità tracciabili: tramite bonifico bancario, bonifico postale o carte di credito/debito. Non sono ammessi contanti, assegni o altri metodi non tracciabili.

Serve sempre una ristrutturazione?

Molti si chiedono se sia possibile accedere al Bonus mobili 2026 senza ristrutturazione. Purtroppo non si può, serve sempre una ristrutturazione. La detrazione, infatti, è strettamente legata a interventi di ristrutturazione edilizia: senza lavori edilizi legati al Bonus ristrutturazione, l’acquisto di mobili o elettrodomestici non dà diritto a questo incentivo fiscale.

In pratica il Bonus mobili senza ristrutturazione non è possibile. È quindi fondamentale effettuare gli acquisti dopo l’inizio dei lavori, per non rischiare di perdere l’agevolazione.

Bonus mobili 2026 prima casa e seconda casa

Il Bonus mobili 2026 può essere richiesto sia per la prima casa sia per la seconda casa. Ricordiamo che il collegato Bonus ristrutturazioni prevede aliquote diverse: la detrazione è del 50% per l’abitazione principale (dove si ha la residenza e si vive abitualmente), mentre per le seconde case la detrazione scende al 36%.

Il Bonus mobili, invece, mantiene una detrazione del 50% in entrambi i casi, sia per l’acquisto di mobili per l’abitazione principale che per la seconda casa, senza differenze di aliquota tra le due tipologie di immobili.

In entrambi i casi, è necessario conservare fatture e bonifici parlanti per usufruire correttamente del beneficio.

Quali spese rientrano nel Bonus mobili 2026

Con il Bonus mobili 2026 sono detraibili:

  • mobili nuovi: sono agevolabili quasi tutti gli arredi nuovi destinati all'abitazione ristrutturata come cucine, letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, divani, poltrone e credenze, mobili per il bagno. Sono detraibili anche i materassi e gli apparecchi di illuminazione (lampadari e lampade)
  • grandi elettrodomestici nuovi: è possibile detrarre l'acquisto di apparecchi dotati di etichetta energetica non inferiore a specifiche classi. I forni devono avere la classe A o superiore, le lavatrici, lavasciuga e lavastoviglie devono avere la classe E o superiore, i frigoriferi e congelatori la classe F o superiore. Sono inclusi altri grandi elettrodomestici come piani cottura elettrici, microonde e condizionatori
  • spese accessorie: la detrazione include anche le spese di trasporto e montaggio dei beni acquistati, purché pagate con i metodi tracciabili richiesti. Non sono ammessi al Bonus mobili: porte e pavimentazioni, tende e tendaggi, altri complementi di arredo minori, tutti i mobili ed elettrodomestici usati.

Non sono ammessi al Bonus mobili: porte e pavimentazioni, tende e tendaggi, altri complementi di arredo minori, tutti i mobili ed elettrodomestici usati.

Da soffitta buia a casa luminosa e ariosaLeggi ora

Bonus mobili 2026: ultime notizie e scadenze

Per usufruire del Bonus mobili 2026, la Legge di Bilancio ha confermato la proroga per tutto l’anno in corso: le spese per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici devono essere sostenute tra il 1° gennaio 2026 e il 31 dicembre 2026.

La detrazione rimane al 50 % su un limite massimo di spesa di 5.000 euro per singola unità immobiliare, come negli anni precedenti.

C’è un importante requisito temporale dei collegati lavori di restauro: per gli acquisti nel 2026, gli interventi di ristrutturazione edilizia o manutenzione straordinaria devono essere iniziati a partire dal 1° gennaio 2025.

Per quanto riguarda le scadenze future, non esiste ancora una conferma legislativa per il 2027: senza nuove proroghe nella prossima manovra finanziaria, l'agevolazione scade il 31 dicembre 2026. Meglio pianificare per quest’anno lavori in casa e acquisti degli arredi per usufruire dei vantaggiosi Bonus fiscali.

Come pianificare i lavori per sfruttare al meglio il Bonus mobili

Per sfruttare davvero il Bonus mobili non basta acquistare arredi nuovi: serve una pianificazione precisa dei lavori e delle tempistiche. Ecco come fare: verifica i lavori:

  • per usufruire del Bonus mobili 2026, controlla la data di inizio lavori della ristrutturazione tramite CILA, SCIA o dichiarazione sostitutiva di atto notorio. Solo se i lavori iniziano entro la finestra temporale prevista per il 2026, cioè non prima del 1° gennaio 2025, puoi accedere all’agevolazione
  • interventi strutturali: completa prima tramezzi, pavimenti, impianti e tetto. Evita di acquistare mobili su misura o grandi elettrodomestici prima dei lavori principali per non rischiare errori nelle misure, incompatibilità e sprechi
  • acquista i mobili e i grandi elettrodomestici: scegli arredi ed elettrodomestici in base agli spazi definitivi. Per quanto riguarda gli elettrodomestici, verifica le classi energetiche minime richieste dal bonus per ciascuna tipologia
  • rendi la tua casa più luminosa e valorizza i nuovi arredi con le finestre per tetti VELUX: la luce naturale esalta il design e i colori dei nuovi mobili e rende gli ambienti più luminosi e confortevoli. Ricordati di far installare lucernari e finestre per tetti prima di posizionare i mobili.

Pianificare con cura i lavori di ristrutturazione e l’acquisto dei nuovi mobili ed elettrodomestici significa risparmiare e ottenere una casa più funzionale e accogliente, senza rischiare di perdere la detrazione e sfruttando al meglio i bonus fiscali.

Stai pensando di ristrutturare casa? Chiedici una consulenza. Inizia da qui

FAQ – Domande frequenti sul Bonus mobili 2026

Chi ha diritto al Bonus elettrodomestici 2026?

Ha diritto al bonus elettrodomestici solo chi beneficia del Bonus mobili collegato a lavori di ristrutturazione. Il Bonus mobili, infatti, consente di recuperare anche le spese per l’acquisto degli elettrodomestici. Gli elettrodomestici devono rispettare le classi energetiche minime e gli acquisti devono seguire l’inizio dei lavori.

Come funziona il Bonus mobili 2025?

Il Bonus mobili 2025 e 2026 hanno le stesse regole: detrazione al 50%, limite di 5.000 euro e obbligo di ristrutturazione. La differenza principale è solo l’anno di spesa ammessa.

Qual è il termine per l’acquisto del Bonus mobili?

Le spese devono essere sostenute tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026, con pagamenti tracciabili come bonifico parlante o carta di credito/debito intestata al beneficiario.

Il Bonus mobili vale senza ristrutturazione?

No, il Bonus mobili 2026 senza ristrutturazione non è previsto. Gli acquisti di mobili o elettrodomestici danno diritto alla detrazione solo se collegati a lavori edilizi che rientrano nel Bonus ristrutturazioni.

Autore

Il Team Editoriale VELUX

Pubblicato / Aggiornato

mar 18, 2026

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