La rigenerazione urbana recupera edifici e aree già costruite, senza consumare nuovo suolo, e mira a portare ricadute sociali ed economiche positive.
2. Dare agli spazi una funzione nuova
La rigenerazione urbana non è solo un intervento di ristrutturazione edilizia: cambia la funzione degli spazi e coinvolge la comunità che li usa.
3. Migliorare il comfort e la qualità degli ambienti
VELUX ha partecipato a un progetto di rigenerazione urbana guidato dallo studio Officina Meme Architetti, a Ravenna: la luce naturale è stata fondamentale per valorizzare gli spazi e renderli abitabili.
Cosa significa “rigenerazione urbana”
La rigenerazione urbana è un processo che recupera edifici e aree della città, in particolare quelli sottoutilizzati, degradati o dismessi, per migliorare la qualità abitativa sia dal punto di vista ambientale che sociale, privilegiando il riuso di quanto esiste già e quindi limitando il consumo di suolo nuovo.
Parlando di rigenerazione urbana, quindi, il significato va oltre quello di intervento edilizio di recupero: rigenerare significa trasformare gli spazi e come vengono vissuti, con benefici che riguardano l’ambiente, le persone e le comunità.
La rigenerazione urbana agisce su tre dimensioni principali:
- fisica: recupera edifici pubblici e privati, li adatta anche a nuove funzioni e rende gli spazi urbani più accessibili e vivibili
- ambientale: migliora la sostenibilità e l’efficienza energetica e idrica dell’ambiente costruito, limita il consumo di suolo e favorisce giardini, parchi e infrastrutture verdi che sostengono anche la biodiversità
- sociale ed economica: introduce nuove funzioni, attività e servizi per rendere i luoghi rigenerati di nuovo utili e vissuti. Coinvolge le persone e le realtà del territorio e mira a rafforzare inclusione, coesione sociale, opportunità locali e qualità della vita.
Differenze rispetto alla riqualificazione urbana
Rigenerazione e riqualificazione urbana sono concetti vicini e approcci rivolti a edifici e spazi esistenti, ma non sono perfettamente sovrapponibili.
In genere, la riqualificazione migliora la qualità, le prestazioni e la fruibilità, e può mantenere la funzione principale di un edificio o di uno spazio esistente.
La rigenerazione può inserire gli interventi di riqualificazione in una trasformazione più ampia: può cambiare la destinazione d’uso di un edificio e il modo di vivere lo spazio, introdurre nuove funzioni e servizi per ottenere benefici ambientali, sociali ed economici.
| Riqualificazione urbana | Rigenerazione urbana | |
| Obiettivo | Migliorare la qualità, le prestazioni e la fruibilità di un edificio o di uno spazio | Trasformare un edificio o un luogo per creare benefici concreti per le persone e per il territorio |
| Funzione | Può mantenere la destinazione d’uso dell’edificio o dello spazio, rendendolo più efficiente | Può cambiare la destinazione d’uso e il modo in cui gli spazi vengono usati |
| Ambito | Riguarda soprattutto gli aspetti fisici e funzionali | Integra aspetti fisici, ambientali, sociali ed economici |
| Risultato | Uno spazio rinnovato, più efficiente e utilizzabile | Spazi rigenerati, cioè di nuovo vissuti e integrati nella città, con nuove funzioni e servizi |
Gli elementi fondanti di un progetto di rigenerazione urbana
Gli esempi di rigenerazione urbana, intesa come approccio che influisce su ambiente, servizi e persone, possono essere risposte a esigenze anche molto diverse tra loro, ma alcuni elementi sono ricorrenti e li accomunano:
- riuso del patrimonio esistente: recuperare edifici e aree dismessi o sottoutilizzate permette di valorizzare il patrimonio già costruito senza consumare nuovo suolo
- nuove funzioni e servizi che rispondono ai bisogni effettivi delle persone del territorio
- efficienza energetica e comfort per rendere gli edifici più sostenibili e piacevoli da vivere
- qualità e accessibilità degli edifici, degli spazi comuni e dei servizi che devono essere accoglienti, sicuri e accessibili
- collaborazione e partecipazione: proprietà, progettisti, imprese, gestori, soggetti pubblici e comunità contribuiscono al progetto di rigenerazione, ognuno con le sue competenze e punti di vista
- adattabilità e longevità: la gestione e la manutenzione di edifici e spazi devono essere considerate fin dall’inizio di un progetto di rigenerazione urbana, per far sì che questi funzionino sempre e sappiano rispondere ai bisogni delle persone nel corso del tempo, anche quando questi bisogni cambiano.
Da questa combinazione derivano vantaggi che non riguardano solo l’edificio recuperato in sé, ma coinvolgono anche il contesto urbano, le persone che useranno quell’edificio, e chi lo possiede.
Vantaggi
Recuperare spazi non usati o trascurati permette a una città di ridurre il consumo di nuovo suolo e ricucire il tessuto urbano: per una città, questo significa poter tornare ad avere abitazioni, servizi e luoghi di incontro.
Per le persone che useranno gli spazi rigenerati, i vantaggi si mostreranno nella vita quotidiana: ambienti accessibili, più confortevoli e salubri, con luce naturale ben distribuita che, tra l’altro, può limitare l’uso dell’illuminazione artificiale durante il giorno, contribuire alla riduzione dei consumi e quindi all’efficienza energetica complessiva.
Per chi possiede l’immobile, recuperarlo significa tornare a usarlo, adattarlo a nuove esigenze e valorizzare il suo potenziale. Gli interventi energetici possono migliorarne le prestazioni e la classe energetica, ed eventualmente aumentarne il valore.
Per mostrare in modo concreto gli effetti e i vantaggi della rigenerazione urbana, tra gli esempi c’è il nuovo studentato Via Marconi di Ravenna, nato dalla trasformazione di un edificio esistente.
Un esempio di rigenerazione urbana in Italia: l’intervento allo studentato di Ravenna
Via Marconi - A Student Place è lo studentato universitario inaugurato a Ravenna nel 2025.
Nato da un ex edificio bancario, oggi è una residenza per studenti fuori sede, ricercatori e dottorandi.
Lo studentato è nato per volontà di Ravimm, immobiliare ravennate che ha rilevato l’immobile per offrire nuovi spazi alla comunità studentesca locale.
Da ex edificio bancario a studentato: la trasformazione dell’edificio
Gli ambienti dell’ex banca oggi ospitano camere e spazi comuni, un’area café bar, una zona ricreativa centrale e una sala studio insonorizzata.
Il fulcro dello studentato è la social plaza che ospita box in legno, sedute e nicchie distribuiti attorno a un grande lucernario centrale, creando zone con diversi livelli di privacy e condivisione, sempre mantenendo un collegamento continuo con gli appartamenti.
L’intervento non si è limitato a riqualificare l’edificio: la trasformazione da banca a studentato con spazi privati per lo studio e per la vita comune, ne fa un vero progetto di rigenerazione urbana.
Lo studentato Via Marconi - A Student Place dispone di ampi spazi comuni a disposizione degli ospiti. Fotografo: Andrea Segliani
Il ruolo della luce naturale all’interno del progetto
Il grande lucernario esistente, prima dismesso, è stato recuperato: una scelta coerente con il principio di riuso dell’esistente che caratterizza la rigenerazione urbana.
Proprio dal lucernario è nato il concept del progetto di rigenerazione urbana: insieme alle finestre per tetti inserite nella struttura, la luce naturale è diventata l’elemento che qualifica e modella lo spazio dello studentato.
La luce è un elemento progettuale importante anche nei progetti di rigenerazione urbana: tra i benefici dell’illuminazione naturale c’è anche il risparmio energetico che nasce dal minor uso delle luci artificiali. Fotografo: Andrea Segliani.
Le realtà coinvolte
Il progetto di rigenerazione urbana nasce da Ravimm, immobiliare di Ravenna proprietaria dell’edificio, ed è firmato da Officina Meme Architetti, studio guidato dalle architette Maria Cristina Garavelli, Lara Bissi e Cristina Bellini.
VELUX ha collaborato all’ottimizzazione del progetto architettonico esecutivo e ha fornito le soluzioni installate.
Un progetto di rigenerazione urbana può nascere da realtà private e pubbliche, e anche dalla collaborazione tra queste. Fotografo: Andrea Segliani
Le soluzioni VELUX installate
Nell’area della plaza interna dello studentato Via Marconi – A Student Place, sono state installate 46 finestre per tetti a falda VELUX per portare luce naturale anche nelle zone più lontane dalle finestre: alcune tra queste sono motorizzate grazie a celle solari che rendono possibile il movimento automatico.
Tutte le finestre sono abbinate a tende esterne parasole VELUX, che filtrano la luce diretta e riducono di oltre il 70% il calore in ingresso, lasciando libera la vista verso l’esterno.
Le finestre per tetti a falda installate nello studentato sono tutte dotate di tende esterne parasole. Fotografo: Andrea Segliani
Le finestre per tetti piani sono una delle soluzioni VELUX scelte per illuminare e modulare la luce negli ambienti dello studentato. Fotografo: Andrea Segliani
Tutti i prodotti VELUX sono controllabili da app per smartphone o telecomando.
Con queste soluzioni, gli ospiti dello studentato possono sfruttare appieno la luce del giorno, limitando il ricorso all’illuminazione artificiale e contribuendo a rendere l’edificio più sostenibile.
L’importanza dell’illuminazione naturale in un progetto di rigenerazione urbana
Quando un edificio viene rigenerato per accogliere nuove funzioni, la progettazione della luce naturale parte dagli spazi e dalle attività che saranno ospitate. Numero, dimensione e posizione delle aperture vengono studiati per portare la luce dove serve e distribuirla a seconda dei diversi usi, tenendo conto delle caratteristiche della struttura.
Il progetto può quindi prevedere l’installazione di diversi tipi di sorgenti luminose: lucernari e finestre per tetti per portare luce dall’alto, elementi fissi per ampliare la superficie vetrata, tunnel solari per raggiungere ambienti in cui non è possibile installare una finestra.
Una luce ben distribuita rende gli spazi più piacevoli da vivere e offre comfort visivo, riducendo il rischio di abbagliamento ed evitando contrasti troppo marcati. La luce del giorno aiuta anche a regolare i ritmi circadiani, legati a un buon sonno, alla concentrazione e al benessere psicofisico.
La luce naturale è un elemento progettuale che porta vantaggi numerosi tra i quali l’effetto positivo sul benessere psicofisico. Fotografo: Andrea Segliani
Usare al meglio la luce del giorno significa anche usare artificiale solo quando serve, riducendo i consumi elettrici, anche se il risultato dipende dalla quantità di luce disponibile, a seconda anche della posizione e dell’orientamento dell’edificio.
Le finestre offrono anche la possibilità di sfruttare la ventilazione naturale per rinnovare l’aria, per raffrescare gli ambienti interni sfruttando le ore più propizie per ventilare, in genere al mattino presto e alla sera dopo il tramonto.
Un ricambio d’aria efficace aiuta anche a rimuovere odori e umidità, a disperdere gli inquinanti interni, riducendone la concentrazione: una qualità dell’aria migliore rende l’ambiente più confortevole e può sostenere concentrazione e benessere.