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Come illuminare il bagno: le tendenze 2026 dal Salone del Mobile

13 min di lettura
Bagno moderno con vasca da bagno freestanding, ampia finestra verticale e una finestra per tetti VELUX.
Illuminare il bagno oggi significa progettare luce e spazio insieme. Con il Salone del Mobile 2026 e il Salone Internazionale del Bagno, emergono nuove idee di design per il bagno che mettono al centro luce naturale, atmosfera e benessere.
Punti chiave
 1. Salone del Mobile 2026: tendenze per illuminare il bagno

Al Salone del Mobile 2026 il design dei bagni è sempre più curato e la luce, naturale e artificiale, è un vero elemento progettuale.

 2. La luce naturale protagonista in bagno

La luce naturale arreda, restituisce i colori reali, dialoga con materiali e superfici e trasforma il bagno in uno spazio di benessere.

 3. Progettare i punti luce bagno in modo funzionale

Luce generale, funzionale e d'atmosfera: tre livelli da integrare per dare vita a un bagno funzionale e accogliente.

Salone del Mobile 2026: come cambia l’illuminazione del bagno

Il 2026 vede sostanzialmente confermate le tendenze per il design per il bagno già emerse nelle edizioni precedenti.

Al Salone del Mobile 2026 a Milano, l'approccio al design degli ambienti bagno è anzi ancora più marcato, seguendo gli sviluppi culturali dell'architettura in generale, legati alla sostenibilità, alla naturalità e al benessere.

Anche il bagno segue gli sviluppi dell’architettura e i temi della sostenibilità, naturalità e benessere.

All'interno di questo approccio, anche la luce si conferma uno degli elementi più interessanti a disposizione di chi progetta bagni di design: la scelta di come illuminare il bagno influenza e viene influenzata da materiali, volumi e percezione dello spazio.
Un bagno che amplifica la luce e accoglie la naturaScopri di più

Il bagno come spazio di benessere

Da tempo, i bagni moderni non sono più locali tecnici ma sono diventati uno spazio architettonico al pari, se non di più, del resto degli ambienti domestici.

È così nelle case private come negli spazi ricettivi e ovviamente, in quelli legati al benessere. In generale, il bagno ha acquisito una nuova importanza, fino a diventare una delle stanze rappresentative di un intero appartamento.

Complice è soprattutto il fatto che passiamo in bagno molto più tempo di prima: teniamo maggiormente alla cura del corpo, non solo in un’accezione estetica quanto piuttosto in relazione a un rinnovato concetto di ricerca del benessere.

Il bagno non si limita più ad assolvere la sua funzione ma diventa luogo dove curare il benessere psicofisico. Fotografo (entrambe le immagini): Andrea Segliani

Il bagno è sempre più un luogo in cui ci prendiamo del tempo per pensare a noi, in senso fisico e mentale. Questo processo è stato ampiamente accelerato dalla tecnologia - smartphone e altri dispositivi connessi - che ci permette di portare sempre con noi una finestra verso il mondo esterno.

Da qui la tendenza a realizzare bagni sempre più confortevoli: veri e propri ambienti rituali ed esperienziali nei quali sentirsi non solo accolti e a proprio agio, ma che ci rilassino e favoriscano l’introspezione.

Un tempo, ad esempio, c'era solo la vasca da bagno, tendenzialmente oggetto funzionale come del resto tutto il bagno.

Successivamente sono arrivate le "docce col box", poi le vasche sono tornate, non più solo come elementi di necessità igienica, ma strumenti a servizio di un nuovo desiderio di cura del corpo, a cavallo tra edonismo e benessere. Dunque, non solo vasche tradizionali ma anche in muratura o freestanding.

Le vasche sono sempre più al servizio della cura del corpo e sono anche veri e propri elementi di design.

Anche le docce si allontanano sempre più dall'immagine del semplice e pratico box per diventare spazi ampi, spesso larghi quanto il bagno stesso e ricavati nell'ampiezza tra le pareti o tra le strutture, e protetti da essenziali lastre di vetro.

Nei bagni moderni, le docce sono generalmente più grandi e ospitano volentieri "cieli d'acqua", lame o cascate, a volte vapore.

Docce grandi e accoglienti sono protagoniste dei bagni moderni. Fotografo: Andrea Segliani

Luce e architettura

Nei bagni padronali, quelli adiacenti alle camere da letto principali, e nei bagni di design dei centri benessere o ricettivi di lusso, i confini tendono a scomparire: sono spazi in continuità con il volume della stanza, separati da tendaggi o vetri opalini o altri filtri al posto delle pareti.

Nei bagni contemporanei, i confini tradizionali tendono a scomparire, lasciando spazio alla continuità visiva e luminosa tra gli ambienti.

La vista è in grado di includere entrambi gli ambienti; dunque, aumenta la cura di design e dettagli, dall’illuminazione all’uso di materiali e finiture, che diventano coerenti con l’architettura del resto della casa.

Protagonisti di queste trasformazioni, oltre alla complessità e alla continuità spaziale, sono gli elementi dell’ambiente bagno, i materiali e la luce.

Il ritorno della luce naturale

L’illuminazione naturale è protagonista delle tendenze per il bagno 2026 al Salone del Mobile: valorizza i colori facendoli percepire con i loro toni reali ed evidenzia ombre e contrasti delle trame.

Anche la posizione e il trattamento dei serramenti stanno diventando elementi essenziali del design dei bagni moderni. Le finestre direttamente a contatto con l’esterno continuano a disegnare contrasti e luce diretta sulle pareti, aggiungendo ulteriori stimoli e maggiore complessità, “arredando” senza necessità di aggiungere altri oggetti.

La luce dall'alto valorizza materiali e superfici, dando carattere all'ambiente e arredando lo spazio senza bisogno di altri elementi.

Allo stesso tempo si cerca, dove possibile, ad esempio con luce dall’alto, di nascondere le finestre alla vista, con velette e controsoffitti. Così facendo, si interrompe il contatto percettivo con l’esterno e, oltre a risolvere il problema della privacy senza usare tende o smerigliature, si ammorbidisce la luce e la si addomestica, rendendola più statica ed espressiva.

In questo modo, la luce prende anche la forma del volume da cui esce: con velette e cartongessi si può realizzare un’apertura che tagli da parte a parte il fondo del bagno, o che abbia la stessa forma e dimensione della doccia o della vasca. Oppure si può sfruttare la radenza, con pareti “lavate” dalla luce naturale.

Forma e posizione delle aperture, anche delle finestre per tetti, possono mettere l'accento su una parte specifica del bagno, valorizzando l'elemento scelto e le superfici che lo circondano.

L’illuminazione naturale è quindi essenziale nel bagno: diventa elemento d’arredo ed è capace di rendere architettonico uno spazio senza dover contare esclusivamente su oggetti, finiture o luci artificiali.

Forma e posizione delle aperture, ad esempio quelle delle finestre per tetti VELUX, sono molto importanti nel dare carattere all’ambiente: enfatizzano superfici e materiali oppure mettono l’accento su una parte specifica della stanza come la doccia, la vasca, il lavabo, lo specchio.

Anche nei casi delle coperture piane, è possibile introdurre luce naturale dall’alto grazie a soluzioni come le finestre per tetti piani VELUX, ampliando le possibilità progettuali.

Come progettare la luce in bagno oggi: tra funzione e design

La luce non è più solo un elemento tecnico ma parte integrante del progetto architettonico: contribuisce a definire lo spazio, a valorizzare materiali e superfici e a costruire l’atmosfera dell’ambiente.

Il design dei bagni lavora su più livelli per distinguere le diverse zone della stanza e costruirne l'atmosfera.

Come emerge anche dalle soluzioni presentate al Salone del Mobile 2026 e alla Design Week, le idee per l’illuminazione del bagno nascono dalla necessità di lavorare su più livelli quali luce generale, funzionale e d’atmosfera, di mettere in relazione luce naturale e artificiale e adattare entrambe alle diverse funzioni del bagno.

I livelli di luce nel progetto contemporaneo

Dal punto di vista funzionale, un bagno non ha bisogno di grande intensità luminosa: non sono previste attività che presuppongano particolare accuratezza visiva, né un vero e proprio "piano di lavoro" su cui misurare la prestazione.

Tuttavia, la zona lavandino e specchio ha necessità di luce per poter vedere bene il viso, i capelli, la pelle. Spesso si usano apparecchi illuminanti artificiali, accanto, sopra o attorno allo specchio: questi forniscono i lux utili, ma non restituiscono le sfumature e i toni cromatici reali, falsando la percezione.

La luce naturale nella zona specchio restituisce i colori reali, un vantaggio che l'illuminazione artificiale può non garantire.

Avere luce naturale è dunque un vantaggio legato alla percezione corretta di intensità e colore. La luce, in bagno come in altri ambienti, e soprattutto le sue modulazioni di intensità, sono ciò che rende dinamico e vario il campo visivo.

Questo ci permette di giocare con gradienti, contrasti e sfumature anche per evidenziare scelte architettoniche e di design, per distinguere le zone del bagno con diversi livelli di illuminazione, oppure distribuendola o concentrandola, sfruttando radenze e riflessioni.

Le finestre sono di per sé molto luminose per l'occhio; come nel caso delle finestre per tetti, decidere di averne una o più di una in un bagno significa poter contare su sorgenti potenti.

Oggi, le idee per l’illuminazione del bagno devono tenere conto della luce d’atmosfera. Nella concezione moderna del bagno, infatti, c'è spazio per la meditazione e l'introspezione, mentre ci si prende cura del corpo.

Le finestre per tetti permettono alla vista di spaziare verso il cielo, favorendo il relax e una connessione diretta con la luce naturale.

Anche a questo scopo può aiutare la presenza di finestre, sia per la vista (se affacciano verso qualcosa di piacevole da vedere, come del verde), sia per la sensazione di apertura e continuità con l'esterno.

Le finestre consentono alla vista di spaziare verso l'orizzonte e facilitano il rilassamento e il recupero di energie. Se sono sul soffitto, come nel caso delle finestre per tetti VELUX, inquadrano il cielo e restituiscono una sensazione di naturalità ancora maggiore.

Qualsiasi sia la condizione atmosferica, ci mettono in diretta connessione con gli elementi della natura, senza distrazioni e senza rinunciare alla nostra privacy.

Luce naturale e artificiale: un equilibrio sempre più centrale

In bagno, a volte può essere efficace "dedicare" una finestra a una specifica porzione della stanza come la doccia, la vasca, lo specchio: posizionandola in corrispondenza dell'elemento scelto, si crea una forte relazione visiva e quella zona viene evidenziata.

Il fenomeno è ancora più efficace se la luce viene dall'alto, ad esempio attraverso una finestra per tetti VELUX: come un faro, porta l'accento sulla funzione senza essere abbagliante per gli occhi e senza distrarre la vista con quanto accade fuori.

Quando la luce arriva dall'alto, evidenzia gli elementi del bagno senza abbagliare e senza distrarre con quanto accade fuori.

Se porta luce diretta, le pareti verranno investite da una bella macchia intensa, geometrica e dinamica, che evidenzierà forme e superfici meglio di qualsiasi lampada.

In più, la presenza di aperture verso l’esterno incide anche sulla possibilità di ventilare efficacemente la stanza in modo naturale, contribuendo al benessere e al comfort dell’ambiente bagno.

L'illuminazione artificiale in questo contesto ha il ruolo di accompagnare la matericità, con punti luce nel bagno spesso nascosti e che favoriscono radenze e pareti "lavate dalla luce".

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Punti luce in bagno: come distribuirli correttamente

Studiare come distribuire i punti luce in bagno significa considerare che ogni zona richiede una luce specifica, pensata in base alla funzione, ma anche pensare all’atmosfera che si vuole creare, combinando luce naturale e artificiale in modo equilibrato.

Illuminazione dello specchio

La zona dello specchio è quella in cui la qualità della luce diventa più evidente per la possibilità di riuscire a vedere in modo preciso e naturale dettagli come il viso, i capelli e la pelle ed eseguire gesti quotidiani importanti come curare il make up, radersi, elaborare un’acconciatura.

Per questo motivo, la luce artificiale viene aggiunta accanto o attorno allo specchio o si trova integrata nello specchio stesso.

Da sola, però, la luce artificiale fatica a restituire fedelmente le sfumature cromatiche reali. La presenza di luce naturale dà invece una percezione più realistica e rende il bagno più confortevole nell’uso quotidiano.

Luce diretta e luce diffusa: quando usarle in bagno

La luce diretta e quella diffusa hanno effetti diversi. La luce diretta - quella del sole che colpisce le superfici - è molto intensa e dinamica; disegna forme in movimento sulle pareti, crea contrasti netti ed evidenzia forme e superfici.

La luce diffusa, che sia luce di un cielo nuvoloso o che sia “canalizzata” da imbotti profonde o riflessa dalle superfici interne, è più morbida e uniforme; essendo meno contrastata e tendenzialmente statica, crea un’atmosfera più rilassante e avvolgente. Entrambe molto valide, ma con effetti estremamente diversi, a seconda dei gusti personali. A ognuno la sua luce!

A volte, specialmente se la luce diretta viene dall’alto, può essere utile “nascondere” la finestra con pannelli, velette, cartongessi per fare in modo che la luce rimanga più confinata in una certa zona, come quella della doccia. A volte questo accade da sé, ad esempio in presenza di controsoffitti profondi.

Luce diretta e luce diffusa producono effetti diversi sulle superfici: la prima esalta i contrasti, la seconda ammorbidisce lo spazio e lo rende più uniforme.

In questo modo, la luce si concentra di più e dà una maggiore impressione di allineamento con gli elementi del bagno. Inoltre, è più facile che scenda in modo radente su una superficie, mettendo in risalto colori e finiture e in fondo arredando il bagno.

Illuminazione della doccia e della vasca

Docce e vasche da bagno sono elementi allo stesso tempo funzionali e formali. Ci servono per le attività igieniche quotidiane ma spiccano come oggetti scultorei o volumi scavati nelle pareti. Come per ogni altro elemento architettonico, vengono valorizzati se adeguatamente illuminati.

Una buona regola progettuale è: ogni volta che c’è un elemento nuovo (un colore, un volume, un oggetto importante) è giusto che la luce abbia una modulazione, che cambi anch’essa. È per questo che sempre più spesso vediamo finestre in corrispondenza di docce e vasche da bagno, perché vengono trattate come componenti del carattere dello spazio.

La luce dall'alto in corrispondenza di vasca o doccia le valorizza e accompagna il momento della cura di sé.

La tendenza recente è quella di usare finestre per tetti della stessa forma e dimensione della vasca o della doccia, in particolare se queste sono ricavate con o all’interno di muratura, ma anche se sono oggetti d’arredo (come vasche freestanding).

A volte, le finestre sul soffitto vengono incorniciate da velette di cartongesso o dai controsoffitti, che le trasformano in vere e proprie “lampade a luce naturale”.

Anche la vista verso l’esterno o verso il cielo, in una zona in cui passiamo diversi minuti al giorno, diventa fattore determinante per la sensazione di benessere.

Inoltre, essendo vasche e docce luoghi di produzione di vapore, la presenza di una finestra garantisce il necessario ricambio d’aria e il ripristino delle condizioni igieniche ottimali.

Come illuminare un bagno cieco

Un bagno cieco può risultare buio e poco arioso, trasmettendo una sensazione di spazio chiuso, poco confortevole. In questo caso, l’illuminazione diventa elemento sostanziale del progetto e va pensata in modo attento.

L'illuminazione artificiale deve prevedere più di una fonte luminosa e costruire un equilibrio tra luce generale, che illumina in modo uniforme tutto lo spazio, e punti luce funzionali dedicati alle attività quotidiane, come la zona dello specchio.

A queste luci si possono affiancare luci più morbide o indirette, che contribuiscono a definire l’atmosfera e a rendere il bagno uno dei luoghi privilegiati per la cura del proprio benessere.

Anche un bagno senza finestre a parete può diventare luminoso e accogliente, se il progetto dell'illuminazione lavora su più fonti e più livelli.

Quando possibile, portare luce naturale dall’alto è una delle soluzioni più efficaci: una finestra per tetti VELUX permette di illuminare l’ambiente in profondità e di migliorare la qualità dello spazio, rendendolo più aperto e vivibile.

In alternativa, per illuminare il bagno cieco si possono valutare i tunnel solari VELUX, che convogliano la luce naturale dall’esterno fino all’interno del bagno anche senza modifiche strutturali importanti.

Ma il limite principale dei bagni ciechi è l’assenza di ventilazione naturale. In bagno infatti si producono vapore acqueo, CO2 e sostanze nocive (non solo materiali biologici ma anche prodotti di igiene e bellezza, spray, profumanti). Oltre certe concentrazioni, queste sostanze possono essere dannose per la salute, oltre che sgradevoli ai sensi.

La presenza di una finestra - in particolare sul tetto, dove può innescare un effetto camino - garantisce che tali sostanze siano smaltite in breve tempo grazie a un ricambio d’aria molto più rapido ed efficace di quanto non faccia qualsiasi apparecchio di ventilazione meccanica. Non solo luce, dunque, ma anche aria fresca.

Luce del bagno e design: materiali, superfici e atmosfera

La luce che illumina il bagno dialoga con materiali e superfici e contribuisce a definire l’atmosfera e lo stile dello spazio.

La luce dialoga con materiali e superfici diverse e definisce il carattere dello spazio.

La luce del bagno come elemento di arredo

La luce è un elemento d’arredo importante, da considerare nei progetti di design dei bagni.

L'illuminazione naturale è essenziale nel bagno: diventa elemento d'arredo ed è capace di rendere architettonico uno spazio senza dover contare esclusivamente su oggetti, finiture o luci artificiali.

Materiali e riflessi da sfruttare per illuminare il bagno

Il benessere è sempre più legato all’esigenza di sostenibilità e naturalità. Materiali e finiture non sono da meno. Se il design dei bagni continua a diventare sempre più minimalista, non vuol dire che scompaia il colore, che anzi torna a caratterizzare gli spazi.

Il colore torna nel bagno attraverso i toni naturali: la luce ne esalta le sfumature e le texture.

Ma non lo fa con tinte brillanti, pop e astratte, bensì con i toni naturali degli stessi elementi costruttivi e di rivestimento: terrecotte, argilla, cacao, spesso ruvidi e in rilievo. Lo stimolo tattile si aggiunge a quello visivo e all’atmosfera delicatamente sensoriale.

Nel range di colori trovano spazio anche tinte vegetali come verdi minerali, salvia, oliva, alga.

Tendenze bagno 2026 dal Salone del Mobile

Materiali, finiture e luce naturale in bagno dialogano per costruire un ambiente su misura, con la stessa cura progettuale riservata al resto della casa.

Al Salone del Mobile 2026 il bagno si conferma uno degli spazi più evoluti della casa, dove tecnologia, estetica e benessere convergono in modo sempre più integrato:

  • Tecnologia invisibile e sostenibilità
    Le soluzioni puntano su innovazione nascosta ma performante: sistemi intelligenti, risparmio idrico e materiali riciclabili o circolari. L’obiettivo è un ambiente più efficiente, durevole e capace di offrire un benessere personalizzato senza appesantire l’estetica
  • Il bagno come spazio espressivo (non più neutro)
    Superata da anni l’idea di un ambiente solo funzionale, il bagno si conferma uno spazio da progettare e raccontare. Il colore entra da protagonista: palette naturali, tonalità opache, contrasti studiati o soluzioni monocromatiche costruiscono ambienti coerenti ma con forte identità
  • Elementi tecnici che diventano arredo
    Lavabi freestanding, spesso con presenza scultorea, diventano il centro visivo. Rubinetti, radiatori e sistemi doccia evolvono in elementi di design, grazie a finiture, texture e possibilità di personalizzazione sempre più ampie
  • Personalizzazione totale e linguaggio materico
    Accessori, superfici e materiali dialogano tra loro: combinazioni tra ceramica, metallo, tessuti e finiture tattili costruiscono ambienti su misura. Il bagno si avvicina così agli altri spazi della casa, con lo stesso livello di ricerca progettuale e libertà compositiva. La luce naturale amplifica e valorizza le scelte di design e arredo, confermandosi parte integrante del progetto.

FAQ - Domande frequenti su come illuminare il bagno

Come illuminare correttamente un bagno?

Combinando luce naturale e artificiale su più livelli: una luce generale per la visibilità, una funzionale nella zona specchio e lavabo, dove la luce naturale è preferibile perché restituisce i colori reali, e sorgenti di luce più morbide e nascoste per creare atmosfera.

Come rendere più luminoso un bagno?

Per rendere più luminoso un bagno puoi sfruttare al meglio la luce naturale, scegliendo aperture ben posizionate e lasciando entrare la luce diretta o diffusa. Anche materiali e superfici aiutano: colori e texture naturali che riflettono la luce contribuiscono a rendere l’ambiente più luminoso senza bisogno di aggiungere molte lampade.

Qual è la migliore illuminazione per il bagno?

Non esiste un'unica soluzione valida per tutti. Il progetto dell'illuminazione va studiato in base alla configurazione del bagno, alla disposizione degli elementi e alla luce naturale disponibile.

L'obiettivo è integrare sorgenti naturali e artificiali in modo che lavorino insieme, ciascuna con il proprio ruolo nel definire funzionalità, comfort visivo e atmosfera.

Come vanno di moda ora i bagni?

I bagni contemporanei sono progettati come spazi dedicati al benessere. Le tendenze per il bagno 2026 puntano su materiali naturali, colori ispirati alla terra e alla vegetazione, e su una forte attenzione alla luce naturale.
Giulio Camiz

Chi è Giulio Camiz

Architetto e Urbanista, Giulio Camiz, romano, è ricercatore, divulgatore e formatore, per VELUX, sul rapporto fra progettazione architettonica e luce naturale. Responsabile scientifico, tiene corsi, lezioni e workshop per professionisti e studenti e nel 2023 è uscito il suo primo libro: “ZENIT – progettare con la luce naturale”.

Autore

Giulio Camiz

Pubblicato / Aggiornato

apr 21, 2026

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